Sala Ibrida: nuova tecnologia per interventi al cuore

Inaugurata oggi al Policlinico Gemelli la nuova camera operatoria

Sala operatoria e al contempo laboratorio di emodinamica e di  elettrofisiologia la ‘sala ibrida’ del Gemelli  sarà attiva nei prossimi giorni.  A inaugurare la struttura più moderna d'Europa, questa mattina, il Dipartimento di Scienze  cardiovascolari del Policlinico universitario Gemelli di Roma, diretto da Filippo Crea, i vertici  dell'università Cattolica e del Policlinico e Luca Cordero di Montezemolo.

Si tratta di una camera operatoria, con costi di esercizio non molto diversi da quelli di una tradizionale sala di emodinamica, dalle caratteristiche tecnologiche molto avanzate che, oltre alle strumentazioni di una sala tradizionale per interventi di  cardiochirurgia e chirurgia vascolare di elevata complessità, è dotata anche di apparecchiature integrate di diagnostica radiologica sofisticate, come un angiografo collegato a un braccio robotizzato che produce immagini radiologiche anche tridimensionali in tempo reale.

Questa tecnologia permette di operare, in modo integrato, sia dall'interno sia dall'esterno del cuore e delle arterie, con tecnologie di ultima generazione e nasce per rispondere a nuove esigenze sanitarie come l’invecchiamento della popolazione. un numero sempre maggiore di pazienti anziani necessita di delicati interventi al cuore e alle arterie. “Ad alcuni di questi pazienti – ricordano gli esperti – l'intervento tradizionale è precluso perché troppo rischioso oppure non è ottimale se realizzato con il solo ausilio di cateteri. Si interviene quindi per via percutanea”.

“La sala operatoria ibrida del Policlinico Gemelli, la prima a Roma, l'unica nel Centro Sud e tra le più moderne in Europa – spiega Massimo Massetti, direttore dell'Unità operativa complessa di cardiochirurgia del Gemelli– è una sala operatoria completa, dotata di una macchina cuore-polmone, di un respiratore automatico e uno strumentario completo”.

Una équipe multidisciplinare di cardiochirurghi, cardiologi, chirurghi vascolari e radiologi lavoreranno insieme  nella sala ibrida, dove sarà possibile eseguire procedure molto delicate come interventi mini-invasivi sulle valvole cardiache con cicatrici inferiori a 4 cm; impianti di dispositivi per la riparazione valvolare con accessi dall'inguine, dal collo o da piccoli tagli sul torace; sarà possibile inoltre effettuare procedure per il trattamento di aritmie complesse in tutta sicurezza e procedere all'impianto di endoprotesi aortiche.

La sala potenzialmente consentirà anche risparmi per il servizio sanitario dal momento che per molti pazienti permette di eseguire più procedure contemporaneamente (per esempio una percutanea e l'altra chirurgica).

"La realizzazione e l'apertura della sala operatoria ibrida – commenta il direttore del Gemelli, Maurizio Guizzardi– testimonia in modo concreto l'impegno, da parte della direzione del Policlinico, a mantenere elevati standard assistenziali e anzi a migliorarli nell'interesse di tutti i pazienti".