Toscana, ok da Consiglio regionale al Piano sanitario e sociale

Un testo di oltre 500 pagine che detta i principi e le politiche da perseguire. La dotazione finanziaria è di 14 miliardi per il biennio 2014-2015

È frutto di un “lavoro serrato e approfondito” il Piano sanitario e sociale integrato regionale (Pissr), approvato dal Consiglio regionale della Toscana e presentato dal presidente della Commissione Sanità e Politiche sociali, Marco Remaschi (Pd), che in aula, presentando la proposta di deliberazione, lo ha definito un “atto obbligatorio”.
 
Un testo di oltre 500 pagine, che detta i principi e le politiche da perseguire in campo sanitario e sociale, e da attuare con una dotazione finanziaria complessiva di circa 14 miliardi di euro stanziati nel biennio 2014-15.  Nel dettaglio, il complesso di risorse attivabile per le politiche socio-sanitarie integrate nel biennio ammonta a 13,5 miliardi di euro per la parte sanitaria e 483,8 milioni per quella sociale. 
 
E mentre in Consiglio si è aperto un ampio dibattito sull’argomento, il presidente della Regione, Enrico Rossi, precisa che “è stato fatto un lavoro enorme, che non sarà gettato via. Chi lo pensa sbaglia di grosso. Questo testo è il “Talmud” della sanità toscana, una scrittura corale dove tutti possono ritrovare i punti a cui sono interessati, che serve come strumento di lavoro, come orientamento al sistema e anche come riconoscimento dei diritti dei cittadini”.
 
Dello stesso avviso l'assessore al diritto alla Salute, Luigi Marroni, che ricorda come “il percorso di questo Piano è stato difficile, perché la spending review e altri provvedimenti nazionali ci hanno cambiato le carte in tavola. Noi siamo andati avanti, e i conti della sanità in pareggio e i tanti riconoscimenti a livello nazionale hanno confermato la bontà e la solidità della nostra strategia. Il Piano disegna una serie di obiettivi dal punto di vista sanitario e sociale, obiettivi e contenuti di salute molto innovativi".