Cancro, Lorenzin: “La ricerca è un’opportunità per l’Italia”

Al Quirinale la cerimonia per Giornata nazionale dell'Airc. Napolitano:"Pochi i ricercatori pagati decentemente"

La ricerca contro i tumori ha un doppio valore: “Consente di vincere la malattia, ma è anche un elemento trainante per l'innovazione e per l'industria farmaceutica e biotecnologica” in grado di fare dell’Italia “uno dei Paesi leader in questo campo". Così ministro della Salute, Beatrice Lorenzin in occasione della Giornata nazionale per la ricerca sul cancro promossa dall’Associazione italiana per la ricerca sul cancro (Airc) e celebrata oggi al Quirinale.

Il ministro ha colto l’occasione per annunciare la nascita, entro il 2015, di una piattaforma per la raccolta di tutti i geni alterati nei tumori per assicurare ai pazienti terapie personalizzate.  "I pazienti degli Irccs che afferiscono alla rete 'Alleanza contro il cancro' – ha spiegato – potranno usufruire di una piattaforma per la caratterizzazione di tutti i geni alterati nei tumori, in modo tale che possano essere utilizzati al meglio i nuovi farmaci molecolari. Grazie a questa iniziativa, i pazienti riceveranno i nuovi farmaci in maniera selettiva ed efficace: potremo così aumentare la sopravvivenza dei malati con tumori avanzati grazie a terapie mirate e personalizzate, evitando allo stesso tempo che si prescrivano e utilizzino farmaci non adatti".

Il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha sottolineato il ruolo di primo piano dell’Italia nel campo della ricerca contro il cancro, evidenziando però le criticità: “Siamo molto indietro come numero di ricercatori soprattutto come numero di ricercatori decentemente pagati”. Dal Quirinale, poi, un “fortissimo richiamo” per garantire risorse sufficienti “per valorizzare i giovani talenti che si avvicinano al mondo della ricerca”

Sul valore della relazione medico-paziente si è soffermato Umberto Veronesi, direttore scientifico dell’Istituto europeo di oncologia (Ieo) di Milano: “Abbiamo ormai un'enorme mole di informazioni scientifiche – afferma l'oncologo – ma si parla poco del destinatario di tutto questo lavoro, la persona, uomini e donne con il loro carattere, emozioni, frustrazioni, paure. Bisogna che i medici si rapportino con il paziente in maniera diversa, più dialogante, per avere la sua fiducia, che non si ottiene certo con la firma sul modulo del consenso informato. È nostro dovere ascoltare il paziente per curarlo nel modo migliore".

Nel corso della cerimonia ha consegnato il premio scientifico Firc "Guido Venosta", per i nuovi approcci terapeutici alle neoplasie, a Brunangelo Falini, dell'Università di Perugia, e i premi "Credere nella Ricerca", a Carlo Conti, conduttore RAI, per "aver saputo coinvolgere il pubblico televisivo nel trasmettere l'impegno di Airc", e a UBI Banca per aver interpretato "i valori della responsabilità sociale d'impresa con progetti concreti e pluriennali in favore di Airc".