Disturbi della crescita: Sandoz presenta il dispositivo SurePal

Disponibile da pochi mesi in Italia il device per la somministrazione del biosimilare Omnitrope. Risultati positivi per aderenza alla terapia e qualità di vita

Facilità di utilizzo ed erogazione del prodotto, sicurezza e design. Su questi aspetti si è concentrato lo sviluppo di SurePal, nuovo dispositivo per la somministrazione del biosimilare Omnitrope (somatropina) per il trattamento dei disturbi della crescita.

Disponibile da pochi mesi in Italia, il device è stato presentato oggi a Milano da Sandoz. Il dispositivo è dotato di cartuccia pronta all'uso e di copriago, di un perno rotante (a garanzia della completa somministrazione della dose) e di un pulsante a scorrimento per facilitare l’iniezione con un minimo sforzo ed è in grado di memorizzare il dosaggio del paziente. La terapia con ormone della crescita, infatti, viene spesso autogestita direttamente dal genitore o dal paziente, e somministrata talvolta a bambini a partire dai primi anni di vita.

“L’aderenza alla terapia viene meno con il passare del tempo e quando ci sono scarsi risultati: un device innovativo deve essere accattivante per il bambino, in modo da renderlo partecipe nella gestione della terapia." ha dichiarato Cinzia Sacchetti, presidente Associazione Famiglie di soggetti con Deficit dell’Ormone della Crescita e altre patologie (A.Fa.D.O.C.) – Uno dei primi scogli da affrontare per i genitori è che il bambino accetti la terapia. Inoltre è importante che quest'ultimo possa essere autonomo nella somministrazione della terapia nei casi in cui si trovi lontano da a casa anche per brevi periodi".

L’ormone della crescita è una proteina indispensabile per il normale processo di crescita dell'individuo e, quando non viene prodotto in quantità sufficiente, deve essere assunto tramite terapia sostitutiva attraverso iniezioni sottocutanee giornaliere. Dall'ormone ottenuto per estrazione si è passati per il trattamento alla produzione tramite tecniche di DNA ricomibante e dal 2006 è stato approvato anche l'uso del farmaco biosimilare.

Si stima che i disturbi della crescita colpiscano circa il 3% dei soggetti in età evolutiva.

"Si tratta di un fenomeno estremamente variabile che dipende da molteplici fattori soprattutto di tipo nutrizionale ed ormonale – ha spiegato Laura Perrone, direttore della Clinica Pediatrica della Seconda Università di Napoli – Il primo campanello d'allarme per i genitori e per i pediatri è sicuramente la riduzione della velocità di crescita per anno".

La diagnosi viene effettuata, per legge, attraverso due test dinamici di stimolazione della secrezione di ormone della crescita che permettono di verificare se vi è un picco di secrezione dell'ormone.
In questo contesto un ruolo fondamentale è quindi ricoperto dal pediatria che deve porre precocemente il sospetto diagnostico.

"L'inizio precoce della terapia – spiega Gianni Bona, direttore della Clinica Pediatrica dell’Università del Piemonte Orientale di Novara – è infatti uno dei fattori che influenzano l'efficacia del trattamento che generalmente viene portato avanti per tutto il periodo dell'accrescimento, per i maschi fino a 18 anni e pr le femmine fino a 16 anni".