Sclerosi multipla, nel Lazio un Pdta ad hoc

Un Percorso diagnostico terapeutico costruito attorno al paziente

Novità per le circa 8.000 persone che nel Lazio sono affette da Sclerosi multipla (SM). Avranno a disposizione, infatti, un nuovo modello assistenziale, innovativo ma sostenibile, capace di garantire una presa in carico globale su tutto il territorio grazie anche all’integrazione e al coordinamento degli interventi necessari e a una presa in carico multidisciplinare: il Percorso diagnostico terapeutico assistenziale (Pdta) per la Sclerosi multipla.

 

Questo traguardo – frutto di due anni di lavoro della Regione Lazio, in collaborazione con il Tavolo tecnico neurologico e il contributo delle associazioni dei cittadini e dei pazienti, con la consulenza del Cergas della Bocconi – è stato presentato oggi a Roma, nel corso del convegno “Sostenibilità e innovazione: la quadratura del cerchio è possibile? L’esempio della Sclerosi multipla nella Regione Lazio”.

 

“Fino a oggi – ha spiegato Claudio Gasperini, neurologo del Centro SM dell’Azienda ospedaliera San Camillo-Forlanini e responsabile scientifico del convegno – ci siamo fatti carico di questi pazienti, ma ogni Centro ha seguito un proprio approccio”. L’adozione del Pdta renderà più uniforme l’approccio al paziente, un percorso definito e condiviso a garanzia della migliore “offerta di salute”.