Accordo esclusivo tra Pfizer e Merck nell’immunoterapia oncologica

Le due aziende collaboreranno allo sviluppo dell'anti PD-L1 di Merck MSB0010718C e co-promuoveranno l'antitumorale Xalkori di Pfizer

 

Accordo globale eslcusivo per due big dell'industria del farmaco, la statunitense Pfizer e la tedesca Merck KGaA.

Contrariamente alle attese di una nuova offerta di acquisto da parte Pfizer ad AstraZeneca, l'azienda americana si concentra così sull'immunoterapia – considerata una top priority" per l'azienda e l'area di maggior interesse di ricerca oggi in campo oncologico – tramite una partnership.

Le due aziende collaboreranno per lo sviluppo e la commercializzazione di MSB0010718C, anticorpo anti PD-L1 in fase di sperimentazione da parte di Merck per diversi tipi di tumori. Il farmaco verrà esaminato sia come singolo trattamento che in combinazione con il portafolio di prodotti antitumorali già approvati delle due pharma.

Secondo l'intesa, Merck riceverà un pagamento anticipato di 850 milioni di dollari per la condivisione dei diritti di sviluppo del farmaco sperimentale, a cui potrebbero seguire pagamenti fino a 2 miliardi di dollari a seconda dei successi futuri della terapia. 

In base all'esclusività dell'accordo, le due aziende non potranno collaborare con altre farmaceutiche nell'area dell'immunoterapia con i PD-L1 e in quella connessa dei PD-1, a meno che la collaborazione non sia approvata da entrambe.

Le due aziende inoltre co-promuoveranno l'antitumorale Xalkori (crizotinib) di Pfizer negli Stati Uniti e negli altri mercati.

A seguito dell'accordo, annunciato ieri, 17 novembre, le azioni di Merck sono salite del 2,4% mentre quelle di AstraZeneca sono scese del 2,2%.