Sviluppare un farmaco costa quasi 3 miliardi

Le cifre nello studio del Tufts Center for the Study of Drug Development

Lo sviluppo di un farmaco costa oggi 2,5 miliardi di dollari sfiorando a volte quasi i 3: è quanto emerge da uno studio del Tufts Center for the Study of Drug Development (Usa).

Negli ultimi dieci anni i costi sono lievitati del 145%, probabilmente – spiegano gli analisti – a causa di una maggiore complessità delle sperimentazioni cliniche, le dimensioni maggiori degli studi, una maggiore attenzione a malattie croniche e degenerative, cambiamenti nella progettazione dei protocolli al fine di includere informazioni per la valutazione delle tecnologie sanitarie, e la necessità di eseguire anche studi di efficacia comparativa.
 

Il dato di 2.558 milioni di dollari è composto da un costo medio 'out of pocket' di 1.395 milioni e un costo in termini di tempo di 1.163 milioni di dollari.
La cifra poi lievita a 2.870 milioni se si considera il costo medio stimato di ricerca e sviluppo post-approvazione – per testare nuove indicazioni, nuove formulazioni, nuovi dosaggi e regimi, e per monitorare gli effetti collaterali di sicurezza come richiesto dalla Food and Drug Administration come condizione di approvazione – che è di 312 milioni di dollari durante l'intero ciclo di vita del prodotto.

L'analisi aggiornata è stata effettuata grazie alle informazioni fornite da 10 aziende farmaceutiche su 106 farmaci scelti a caso che sono stati testati sull'uomo in qualsiasi parte del mondo fra il 1995 e il 2007. "Lo sviluppo di un farmaco rimane un'impresa costosa – ha detto Joseph DiMasi, direttore di analisi economica presso il Tufts Center – nonostante gli sforzi in corso da parte delle aziende farmaceutiche e biotecnologiche per frenare i crescenti costi di ricerca e sviluppo".

In uno studio pubblicato nel 2003, gli stessi esperti avevano stimato che il costo per ogni nuovo farmaco approvato fosse di 802 milioni di dollari per prodotti testati fra il 1983 e il 1994. La cifra, pari a 1.044 milioni di dollari se rapportata al 2013 (anno di riferimento del nuovo studio), indica un aumento del 145% tra i due periodi di studio, a un tasso di crescita annuo composto del 8,5%.