Epatite C: servono subito super farmaci per 30mila pazienti

Le Associazioni denunciano la necessità dei nuovi farmaci in occasione della IV Giornata mondiale delle epatiti

In Italia sono potenzialmente trattabili con farmaci di ultima generazione contro l’epatite C tra i 300 e i 400mila pazienti,  di questi 30mila soffrono di cirrosi avanzata e avrebbero bisogno immediato delle nuove terapie: a evidenziarlo Antonio Gasbarrini, epatologo e docente di Gastroenterologia del Policlinico Gemelli di Roma, e tra i fondatori di Alleanza contro l'epatite (Ace) che oggi celebra in Italia la IV Giornata mondiale delle epatiti prevista dall'Organizzazione mondiale della sanità (Oms).

Eradicare questa malattia dal nostro Paese sarebbe possibile, ma le associazioni lamentano che “il governo governo non ha indicato nella legge di stabilità alcun inizio di pianificazione”.

I molti medicinali che stanno per arrivare anche in Italia sono più efficaci dei prodotti oggi in uso e non necessitano di interferone, come il sofosbuvir,  il primo di questi 'super farmaci' introdotto in Ue da Gilead Sciences.  A ottobre l'Agenzia italiana del farmaco (Aifa) e  l’azienda californiana  hanno raggiunto un accordo per la rimborsabilità. L'aspetto più importante resta dunque lo stanziamento immediato dei fondi per le cure, almeno 800 milioni di  euro per i prossimi 10 anni.

"Siamo di fronte a una rivoluzione epocale – sostiene Gasbarrini – Farmaci così innovativi arrivano una volta ogni 30 anni: con l'arrivo di questi nuovi antivirali una malattia prima ineradicabile quale è l'epatite C diviene ora eliminabile. Tra le tante cose da fare – suggerisce – è urgente organizzare un censimento dei pazienti non solo numerico, ma per gravità di malattia che permetta di comprendere quanti sono i pazienti più urgenti da curare e quindi stimare i reali costi da sostenere nei prossimi 5-10 anni. Poi serve definire dei percorsi diagnostico-terapeutici uguali per tutte le regioni onde impedire difformità di accesso su base regionale e locale. Le Regioni devono essere parte in causa di questa  strategia".

“Il Piano per eradicare le epatiti virali è pronto – ha detto il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, lo scorso 5 novembre –stiamo solo cercando di affiancare a questo piano una cifra economica".