Medicina di genere e terapie personalizzate: il confronto fra gli esperti a Roma

Oggi il convegno su come conciliare appropriatezza terapeutica, efficacia e sostenibilità investendo nei due approcci clinici innovativi

Differenze genetiche, caratteristiche fisiche, emozionali e di vissuto familiare, ma anche fattori ambientali fanno di ogni paziente un individuo unico, da curare con un approccio nuovo, quello della medicina di genere e personalizzata. Sono i temi discussi oggi a Roma nel corso del convegno “Medicina di genere e medicina personalizzata: come conciliare appropriatezza terapeutica, efficacia e sostenibilità” promosso da Merck Serono e organizzato da Aboutpharma. 

In Italia la medicina di genere e la medicina personalizzata sono ancora poco studiate nelle aule universitarie e poco conosciute e regolamentate a livello nazionale, ma negli ultimi anni sono stati compiuti passi avanti nel campo delle cure, al fine di offrire in misura sempre maggiore “il trattamento giusto al paziente giusto col giusto dosaggio”.

Durante l’incontro sono stati messi in luce non solo gli aspetti sanitari e farmacologici delle terapie personalizzate e di genere, ma anche quelli di politica sanitaria, di sostenibilità e di appropriatezza.

“Nel nostro Paese attualmente non ci sono indicazioni univoche rivolte alle Regioni”, spiega Flavia Franconi, vicepresidente e assessore alla Sanità della Regione Basilicata e Ordinario di Farmacologia Molecolare, Facoltà di Farmacia dell’Università di Sassari. “Servono più studi e informazione, ma anche formazione diretta del personale medico sanitario. La medicina di genere oggi è diventata anche una priorità dell’Oms”.

Il tema del trattamento clinico della medicina di genere è stato affrontato da Andrea Lenzi, professore ordinario di Endocrinologia dell’Università La Sapienza di Roma, che ha precisato che  “calibrando dosaggio e tipologia di farmaco a seconda delle caratteristiche individuali del paziente, a seconda del genere ma anche degli aspetti legati all’ambiente esterno e familiare di ogni individuo, si può scegliere il giusto trattamento ed evitare ‘troppa efficacia’ (come può  succedere quando si prescrive un dosaggio eccessivo in rapporto ad aspetti quali ad esempio il peso e la statura del paziente), o addirittura effetti collaterali”.

In tema di medicina personalizzata, invece, un esempio di quanto possa essere importante questo tipo di approccio viene dall’oncologia: in questo ambito la personalizzazione del trattamento sulla base della biologia del tumore e dell’individuo può infatti portare alla selezione di una cura che può migliorare i risultati a lungo termine dei pazienti. Lo ha sottolineato Paolo Marchetti, direttore del Dipartimento di Oncologia dell’Azienda ospedaliera Sant’Andrea di Roma: “La medicina personalizzata garantisce al paziente una maggiore opportunità di limitare al minimo il ‘costo tossico’ della terapia, senza determinare la riduzione dell’efficacia. Inoltre rappresenta il percorso del futuro grazie al quale si possono individuare caratteristiche individuali del paziente con conseguente miglioramento della qualità della vita ed ottimizzazione nella gestione delle risorse sanitarie”.

“Organizzare il sistema di assistenza sanitaria e indirizzare le cure attraverso un approccio di medicina di genere e di medicina personalizzata può portare dei vantaggi al Sistema sanitario nazionale e al paziente/cittadino”, spiega Francesco Saverio Mennini, President Ispor Italy Chapter, Research Director, Centre for Economic Evaluation and HTA, Università di Tor Vergata, Roma. “Questo permetterebbe infatti di allocare meglio tutte le risorse assistenziali riducendo gli sprechi e aumentando la qualità del servizio prestato e darebbe inoltre l’opportunità ai pazienti di ricevere tempestivamente una terapia più adeguata alle loro caratteristiche con maggiori probabilità di risposta”.

A sottolineare l’importanza della medicina di genere e della medicina personalizzata anche Walter Ricciardi, commissario dell’Istituto superiore di sanità (Iss), che spiega come sia “straordinariamente importante ritagliare una medicina sulle esigenze delle persone. Questo perché i pazienti rispondono diversamente ai farmaci e alle terapie. Soprattutto per le donne, si potrebbero elaborare terapie molto più mirate ed efficaci”.

All’incontro ha partecipato anche Pierpaolo Vargiu, presidente della Commissione Affari sociali della Camera, che ha ricordato le “due proposte di legge sulla medicina di genere presentate alla Camera dei Deputati, dove ci sono anche altre proposte che vanno nella direzione della personalizzazione della medicina. Il tema fondamentale, però, è come fare a coniugare l’innovazione, fondamentale per rispondere alle esigenze di salute dei cittadini, con una crisi economica che è veramente drammatica, e che rende difficile qualsiasi ricerca di risorse”.

“E’ il secondo anno che la nostra azienda organizza questo incontro sull’innovazione e sulla sostenibilità in ambito sanitario al fine di facilitare la discussione su argomenti centrali per il futuro del nostro Sistema Salute” ha affermato  Antonio Tosco, direttore Health Outcomes & Market Access di Merck Serono S.p.A. “Quest’anno – ha aggiunto – abbiamo voluto affrontare specificamente i temi della medicina di genere e personalizzata. Siamo particolarmente convinti che questi due approcci, che sono tra gli elementi alla base delle attività di R&D di Merck Serono, costituiscano un importante valore per i pazienti e per il Ssn”.

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