Hiv Care Academy: appuntamento a Roma il 12 dicembre

L'incontro, promosso da AboutPharma, promoverà il confronto tra gli esperti sull'Hiv come modello d’intervento su una malattia cronica non guaribile

Terapie anti-hiv

Il 1 dicembre, ogni anno, vengono ricordate tutte quelle persone, soprattutto giovani, morti a causa dell’Aids tra gli anni '80 e '90, quando ancora era una malattia mortale. Vengono ricordati anche i progressi fatti in questi anni e quello che ancora resta da fare. Tanto che quest’anno il nome dato dall’Unaids alla campagna a sostegno della lotta contro l’Hiv è stato “Close the gap”: per ridurre le distanze e porre fine alla pandemia dell’Hiv entro il 2030. In quest’ottica anche promuovere l’informazione e accrescere l’awareness sulle diverse implicazioni della problematica è un passo molto importante verso il traguardo. Per questo AboutPharma and Medical Devices ha deciso di promuovere l’iniziativa “Hiv Care Academy”, che sarà inaugurata il prossimo 12 dicembre con un convegno che si terrà a Roma con il patrocinio della Società italiana di malattie infettive e tropicali (Simit) e la Società italiana di microbiologia (Sim).

Tanti i temi che verranno affrontati durante il convegno, a partire dalla virologia intesa come architrave del successo della terapia antivirale, all’appropriatezza terapeutica tra evidence based medicine e personalizzazione della terapia, fino al ruolo del Servizio Sanitario Nazionale nella gestione e cura della persona affetta da Hiv. Si parlerà inoltre della trasformazione dell’Hiv da malattia acuta e mortale a malattia cronica. La letteratura scientifica infatti dimostra che un significativo miglioramento dell’armamentario terapeutico ha profondamente modificato la prognosi dei pazienti Hiv, tanto che oggi la malattia non progredisce più rapidamente come un tempo, ma si cronicizza. Nonostante questi progressi una parte dei pazienti presenta un peggioramento della sintomatologia e la comparsa di segni di compromissione a livello di vari apparati sebbene dimostrino un apparente successo terapeutico (bassa viremia ed indici ematochimici controllati). Per questo diventa fondamentale utilizzare tutti gli strumenti disponibili a livello sociale, istituzionale e clinico per ottimizzare l’aderenza al trattamento, semplificando al massimo la terapia e l’iter diagnostico di follow up.

Diversi i relatori che prenderanno parola durante la mattinata, da Carlo Federico Perno, professore di Virologia presso l’Università di Tor Vergata che aprirà il convegno, passando per Massimo Andreoni, presidente della Società Italiana di Malattie Infettive e Tropicali, Gianni Di Perri, professore Ordinario di Malattie Infettive Università degli Studi di Torino, fino ad Andrea Antinori direttore del Dipartimento Clinico, INMI Lazzaro Spallanzani. Tra gli altri interverranno anche Walter Ricciardi Commissario Straordinario dell’Istituto Superiore di Sanità, Rosaria Iardino, presidente Onorario, NPS Onlus Network Persone Sieropositive, e i senatori Laura Bianconi (XII Commissione Igiene e Sanità) e Andrea Mandelli (V Commissione Bilancio) .