Stabilità, Governo rinvia la Conferenza Unificata e prende tempo

Chiamparino: il sì arriverà solo se il Governo accetterà i nostri emendamenti

“L'interlocuzione con il Governo? È carsica”. Ad affermarlo il presidente della Conferenza delle Regioni, Sergio Chiamparino, impegnato sugli emendamenti alla Legge di Stabilità, al termine della seduta straordinaria di oggi in via Parigi, a Roma.
 
Chiamparino spiega che il parere delle Regioni alla Legge di Stabilità sarà condizionato all'accoglimento degli emendamenti che hanno presentato e che stanno riscrivendo, “asciugandoli” in 5-6 punti. “Aspettiamo le risposte del Governo che incontriamo oggi”, prosegue il presidente della Conferenza delle Regioni, e “stiamo elaborando, per l'ennesima volta, il testo degli emendamenti con le indicazioni concordate”.
 
Ma cosa chiedono le Regioni? Si va da una riduzione dell'eventuale taglio al Fondo sanitario 2015 allo lo spostamento di risorse sul trasporto pubblico locale. Dalla questione delle Province e del personale agli investimenti in edilizia sanitaria e per le apparecchiature. “Sono 5-6 punti di cui chiederemo conto in Conferenza Unificata. Se verranno accettati il parere sarà positivo, altrimenti negativo”, conclude Chiamparino.
 
Ma il Governo ha rinviato la Conferenza Unificata che si sarebbe dovuta tenere questa sera, non essendo ancora in grado di dare risposte nel merito agli emendamenti presentati dalle Regioni. Di conseguenza è stato rinviato il parere sulla Legge di Stabilità. Chiamparino all'uscita della Conferenza Unificata, spiega che “il Governo ha chiesto di rinviare il parere per conoscere l'esito di una riunione in corso a Palazzo Chigi dove si stanno valutando i nostri emendamenti”. “Aspettiamo risposte – ribadisce Chiamparino – Abbiamo consegnato  tutto e ora siamo in attesa. Il Governo ci ha chiesto di rimandare, ci ha chiesto tempo. Comunque tendo ad escludere che possano arrivare delle  risposte già in giornata”.