Monitoraggio dei Lea: Toscana da 10 in condotta

La Regione sorpassa l’Emilia: è prima in classifica con un punteggio di 214 su 225, mai raggiunto prima da altro Governi locali

Primato toscano sul mantenimento dei Lea: la Regione ha migliorato la propria posizione in classifica rispetto allo scorso anno, guadagnando posizioni e piazzandosi al primo posto con un punteggio di 214 su 225, il più alto mai ottenuto da una Regione al Tavolo di monitoraggio dei Lea. Il 10 in condotta alla Regione è arrivato ieri con la consegna delle “pagelle” alle regioni non in piano di rientro che documentano il “sorpasso” della Toscana nei confronti dell’Emilia Romagna fino alla precedente valutazione prima in classifica con un punteggio di 210.

A dare notizia della performance è stata la stessa Regione in un articolo pubblicato da Toscana Notizie, l’Agenzia di informazione della Giunta regionale, che documenta il legittimo orgoglio dei vertici regionali:  "Un risultato ottimo per la sanità  toscana – è il commento del presidente Enrico Rossi – ottenuto grazie all'impegno dell'assessore Marroni, della direzione dell'assessorato, delle aziende, e soprattutto degli operatori, che sono i veri protagonisti di questo risultato. Questo dimostra anche la capacità di reazione del sistema a fare della scarsità di risorse una leva per migliorare in qualità. Naturalmente, niente e nessuno è perfetto, sappiamo che possiamo migliorare ancora, ma guardiamo anche ai risultati raggiunti, perché sono uno strumento per incentivarci a fare meglio".

Ovviamente soddisfatto anche l’assessore Marroni: “Negli anni abbiamo migliorato in maniera molto significativa questa performance, e questo risultato è un grande stimolo a mantenere e migliorare ancora questo livello. Questo risultato si aggiunge ad altri ottenuti in questi mesi Il Programma Nazionale Esiti 2014, in cui abbiamo avuto la più alta percentuale di esiti positivi e la più bassa di esiti negativi. Il Rapporto nazionale Sdo (Scheda dimissioni ospedaliere), da cui risulta che i nostri ospedali hanno la casistica più complessa e il miglior utilizzo di posti-letto. E tutto questo avviene negli anni in cui tutto il nostro sistema è stato sottoposto a forti stress: tagli, spending  review, riorganizzazione".