Specializzazioni mediche, ok a riforma da Consiglio superiore di sanità

Si passa da 57 a 50 scuole e in molti casi la durata si accorcia da 5 a 4 anni

università di pisa

Il riordino delle scuole di specializzazione in Medicina può partire. Il Consiglio superiore di sanità (Css) ha dato il via libera ed è l’ultima tappa per l'emanazione del decreto ministeriale a cui ora mancano le firme dei ministri della Salute Beatrice Lorenzin, e dell'Istruzione, Università e Ricerca Stefania Giannini.

"Passiamo da 57 a 50 scuole, e per 30 di queste la durata del corso passerà da 5 a 4 anni – spiega all'Adnkronos Salute Andrea Lenzi, presidente del Consiglio universitario nazionale (Cun) – Abbiamo accorpato alcune scuole, ad esempio farmacologia, tossicologia e malattie infettive, su invito del legislatore che ci chiedeva una razionalizzazione finalizzata ad ottenere dei risparmi da rinvestire nell'aumentare le borse di studio".

"Il riordino – prosegue Lenzi – ha seguito alcuni aspetti normativi che hanno come obiettivo il miglioramento della rete formativa utilizzando anche quella extra universitaria, quindi l'attività professionalizzante anche al di fuori degli atenei. Poi ci sarà una serie di verifiche dell'accreditamento delle scuole, per valutare quelle che realmente sono attive e hanno le caratteristiche per competere. Inoltre – aggiunge il presidente del Cun – nel decreto è prevista l'istituzione di un esame nazionale per ogni singola specializzazione, che consentirà di avere un termine di paragone tra le formazione degli specializzandi che vengono da diverse scuole. Un modo per creare quella sana competizione tra gli istituti che aiuta a far crescere la qualità degli insegnamenti".

Della riforma ha parlato ieri il ministro Stefania Giannini nel corso di un' audizione alle commissioni Cultura e Affari Sociali della Camera, annunciando l'impegno del Governo per "aumentare il numero di borse di studio disponibili".