Vaccino anti-pneumococco, l’appello di Msf per i Paesi in via di sviluppo

Il 27 gennaio a Berlino la Conferenza dell’Alleanza globale per i vaccini (Gavi)

Medici senza frontiere (Msf) lancia un appello alle aziende farmaceutiche GlaxoSmithKline (Gsk) e Pfizer perché riducano il prezzo del vaccino anti-pneumococco a 5 dollari a bambino nei Paesi in via di sviluppo. Una richiesta formulata in vista della Conferenza dell’Alleanza globale per i vaccini (Gavi) in programma a Berlino il 27 gennaio con l’obiettivo di mobilitare i fondi necessari per i programmi di immunizzazione fino al 2020.

“Alla conferenza verrò chiesto ai donatori di mettere sul tavolo 7,5 miliardi di dollari per finanziare l’acquisto di vaccini nei paesi poveri per i prossimi cinque anni. Un terzo di questo importo servirà a pagare il vaccino anti-pneumococco”, spiega Rohit Malpani, direttore Policy e Analisi della campagna per l’accesso ai farmaci di Msf.

L’Italia ha finora contribuito per 682 milioni di dollari alla Gavi per il periodo 2011-2015, una cifra che colloca il nostro Paese al sesto posto in una classifica di 36 tra paesi e donatori. Msf sottolinea il ruolo dell’Italia, in quanto donatore rilevante, nell’orientare i negoziati sui prezzi dei farmaci tra la Gavi e le industrie farmaceutiche a favore dei paesi più poveri ed esorta il governo italiano a rafforzare il proprio impegno, anche economico.

Il vaccino anti-pneumococco rappresenta da solo il 45% del costo per la vaccinazione completa di un bambino nei paesi più poveri del mondo che include la protezione contro 12 malattie.