Chiamparino: “Se domani salta intesa sarà il governo a doversi pronunciare sui tagli”

Il presidente delle Regioni: "Siamo in una fase di riduzione del danno"

“Niente di nuovo sotto il sole”. Queste le parole del presidente della Conferenza delle Regioni, Sergio Chiamparino, al termine dell’incontro straordinario di oggi in via Parigi, in vista della Stato-Regioni in programma domani. In merito alla proposta delle Regioni di riparto dei tagli previsti dalla legge di stabilità “stiamo aspettando che il governo, che sta facendo verifiche tecniche, dia delle risposte”, dalle quali dipenderà l’intesa.

Per quanto riguarda la sanità “la nostra proposta rimane quella – continua Chiamparino – Farci bastare il Fondo sanitario per il 2015 è un grande sforzo di razionalizzazione, ma possiamo farlo. A condizione però che il discorso venga ripreso per la prossima legge di stabilità, anche alla luce di una rivisitazione del sistema dei ticket e a condizione che il governo accetti le altre proposte che abbiamo fatto, a partire dalla reimpostazione del patto verticale”.

Insomma, secondo il presidente della Conferenza delle Regioni “siamo in una fase di riduzione del danno. Il taglio di oltre 5 milioni c’è, ora dobbiamo fare in modo che ricada il meno possibile sulle vite delle famiglie: penso all’assistenza ai disabili e agli anziani, ai trasporti e alle scuole”. “Siamo fiduciosi”, ma se domani le proposte delle Regioni non verranno accettate, “sarà il governo a dover decidere come ripartire i tagli sulla base del Pil delle Regioni e della popolazione”.