FederAnziani: sì a nuovi Lea ma scettici sull’applicazione regionale

Soddisfazione da parte della federazione anche per l'attenzione dedicata alle cronicità e ai disabili con l’inserimento degli ausili informatici

Soddisfazione per i nuovi livelli essenziali di assistenza, oggi sottoposti dal ministro Lorenzin all’attenzione  degli assessori regionali , ma preoccupazione per la reale attuazione da parte delle Regioni. E’ la posizione espressa da FederAnzani sull’aggiornamento dei Lea.

“E’ fondamentale promuovere una maggiore appropriatezza nell’erogazione delle prestazioni – ha commentato il Presidente Roberto Messina – e tagliare gli sprechi  per liberare risorse da destinare a prestazioni e forme di assistenza che non è più possibile tenere fuori dai Lea. Il nuovo disegno dei livelli essenziali di assistenza va proprio in questa direzione, con il potenziamento dell’assistenza specialistica ambulatoriale che limita il ricorso improprio all’ospedale”.

Segnale positivo anche l’attenzione dedicata alle cronicità come la fornitura gratuita dei prodotti aproteici ai nefropatici, un argomento sempre sostenuto dalla federazione.

“Finalmente l’ingresso di nuove patologie esenti – continua Messina – come la Bpco ovvero le broncopneumopatie croniche ostruttive moderate, gravi o molto gravi, le osteomieliti croniche, le patologie renali croniche. Era ora infine, un po’ di attenzione nei confronti dei disabili, con l’inserimento degli ausili informatici e per la comunicazione, oramai imprescindibili, per non lasciare soli i non autosufficienti e le loro famiglie sempre più impoverite dalla crisi”.

Ma rimane “il nostro scetticismo sul reale scarico a terra di tali rivisitazioni dei Lea da parte delle Regioni, che non sono obbligate ad erogarle”.