In Italia 25% bimbi con allergie, esperti sdoganano uso probiotici

Presentate a Roma le linee guida messe a punto da Organizzazione mondiale per le allergie (Wao) e Bambino Gesù

Venticinque bambini su 100 in Italia soffrono di allergie. Una percentuale che negli ultimi 20 anni è triplicata, passando dal 7 al 25%. Tra le forme più diffuse troviamo la rinite, l’asma e le allergie alimentari. La situazione non cambia nel resto del mondo, dove il 30% della popolazione pediatrica soffre di questi disturbi. Per questo l’Organizzazione mondiale per le allergie (Wao) ha puntato l’attenzione sulle strategie per la prevenzione e raccomanda, per la prima volta, l’uso dei probiotici. A fare il punto gli esperti riuniti oggi a Roma in occasione della presentazione delle nuove linee guida internazionali Wao – coordinate dall’ospedale pediatrico Bambino Gesù di Roma – che contengono la validazione scientifica dei benefici per la salute di questi particolari microrganismi alimentari.

Il documento, appena pubblicato sul Wao Journal, è stato presentato alla vigilia del congresso internazionale “Allergie in età pediatrica: dal mito alla realtà – EBM prevention of pediatric allergy”, promosso da Wao e Bambino Gesù e in programma domani e dopodomani nella capitale.

Secondo i dati riportati nelle nuove linee guida, “con la somministrazione di probiotici in gravidanza, durante l’allattamento e al bambino dopo la nascita, il rischio di sviluppare allergie, in particolare l’eczema, si riduce sensibilmente rispettivamente del 9%, 15% e 5%”, spiega Alessandro Fiocchi, responsabile di Allergologia del Bambino Gesù. Tutto ciò ha ricadute positive sulla salute pubblica e porta a consistenti risparmi in termini di spesa sanitaria: riducendo mediamente del 9% il numero di eczemi, verrebbero risparmiati tra 150 e 300 euro l’anno ogni 100 candidati alla dermatite atopica.

“Quella di oggi – aggiunge l’esperto dell’ospedale pediatrico romano – è la presentazione della prima fase di un lavoro scientifico in tre fasi”. Il primo passaggio è, appunto, la pubblicazione delle linee guida sull’uso dei probiotici nella prevenzione dell’allergia. Le altre due tappe, sulle quali gli esperti mondiali stanno lavorando, riguardano l’elaborazione delle raccomandazioni sull’uso dei prebiotici e della vitamina D nella prevenzione delle malattie allergiche. I lavori sono stati coordinati da Fiocchie da Ruby Pawankar, past-president Wao e professoressa di Allergologia al Dipartimento di Pediatria della Nippon Medical School a Tokyo.


IL METODO GRADE

Per l’elaborazione delle nuove linee guida Wao per la prima volta in questo ambito è stato adottato il metodo Grade: si tratta di un sistema in 10 fasi per la formulazione di raccomandazioni scientificamente fondate, flessibili (ovvero applicabili in tutti i contesti) e svincolate da influenze esterne (dall’interesse commerciale agli eventuali pregiudizi dei clinici).