Radioterapia oncologica: gli highlights dal convegno Airo a Roma

Sotto la lente l'evoluzione tecnologica nelle tecniche radioterapiche. Un appuntamento annuale sulle principali novità della disciplina.

La radioterapia di alta tecnologia, mirata ed associata con l’immunoterapia (i cosiddetti farmaci “intelligenti”), oggetto di ben 50 studi clinici nel Nord America; la chemioterapia come standard di trattamento per tumori del distretto Testa-Collo in fase avanzata; la radioterapia stereotassica ablativa a pari merito con il trattamento non chirurgico di scelta nelle neoplasie polmonari periferiche. Queste le principali indicazioni emerse oggi a Roma nell’ambito del congresso sulle Nuove frontiere della Radioterapia oncologica promosso dall’Associazione Italiana Radioterapia Oncologica (Airo).

In Italia, ogni anno vengono diagnosticati circa 366.000 nuovi casi di tumore maligno (circa 1.000 al giorno), di cui circa 196.000 (54%) negli uomini e circa 169.000 (46%) nelle donne. I tumori rappresentano la seconda causa di morte (30% di tutti i decessi) dopo le malattie cardio-circolatorie (38%); il tumore più diffuso, escludendo i carcinomi della cute, è quello del colon-retto (14% del totale), seguito dal tumore della mammella (13%), della prostata (11%), del polmone (11%) ed i tumori della vescica (7%)1. Per il trattamento di alcuni tumori, il livello di utilizzo della radioterapia è notevolmente aumentato negli ultimi anni e la richiesta per questo tipo di terapia crescerà ancora a causa dell’invecchiamento della popolazione e, quindi, della maggiore incidenza di tumori. Sono noti i risultati ottenuti con la chirurgia e la chemioterapia, mentre pochi conoscono le potenzialità della radioterapia che, insieme alla chirurgia ed alla chemioterapia, permette un gran numero di guarigioni. La radioterapia consente, infatti, di colpire efficacemente i tumori senza danneggiare i tessuti sani.

Attualmente nel nostro Paese sono presenti più di 180 centri di radioterapia, distribuiti in maniera non uniforme sul territorio nazionale con una maggiore diffusione al centro-nord. La radioterapia oncologica, nel corso degli ultimi decenni, ha subito una forte evoluzione tecnologica con il passaggio dalla radioterapia “2D” a quella tridimensionale o “3D” attraverso procedure complesse come la tomografia ad emissione di positroni (Pet) e la risonanza magnetica nucleare (Rmn). Questo cambiamento comporta una maggiore efficacia nella cura delle neoplasie ed una minore incidenza di tossicità per i pazienti. Ad essere rivoluzionata è la visione stessa della terapia: oggi si è perfettamente consapevoli del fatto che sia fondamentale il “dove” viene effettuato il trattamento ed il “come” venga personalizzato sul singolo paziente.

“Assistiamo in questi anni ad un rapido progresso delle tecniche radioterapiche in oncologia – commenta  Riccardo Maurizi Enrici, presidente Airo  e titolare della Cattedra di Radioterapia dell’Università La Sapienza di Roma.  – Nel prossimo futuro, ci aspettiamo che la combinazione di ricerca scientifica e innovazione tecnologica permetta di mettere a punto trattamenti sempre più personalizzati per una maggiore sopravvivenza e una miglior qualità di vita dei pazienti colpiti da tumore.” “La radioterapia è una disciplina scientifica in costante evoluzione  –  aggiunge  Vittorio Donato, responsabile scientifico del convegno e Direttore della Uoc di Radioterapia dell’Ospedale San Camillo-Forlanini di Roma – A partire dall’incontro di oggi, intendiamo quindi promuovere un appuntamento annuale sulle principali novità della nostra disciplina in modo che emergano le reali potenzialità delle scoperte più recenti attraverso il dibattito tra esperti.”