Veneto, Zaia: “Nuovi Lea non sono gratis, non ingannate i cittadini”

Il governatore al premier Renzi: "La partita è ancora aperta, no a tagli barbarici e tasse in più"

“I nuovi Livelli essenziali di assistenza in sanità costano cari. Naturalmente, secondo il Governo, dovrebbero pagarli le Regioni, aggiungendo nuovi costi ai nuovi tagli barbarici e magari mettendo nuove tasse ai loro cittadini”. Lo afferma il presidente del Veneto Luca Zaia, all’indomani della presentazione della proposta del governo sui nuovi Lea. Il governatore parla di “un inganno bello e buono della gente” e dell'”ennesimo tentativo di far fuori le Regioni, mandando all’aria i loro bilanci sanitari, compresi quelli delle poche virtuose come il Veneto, o costringendole alla figuraccia di introdurre nuovi balzelli. Sappia Renzi – avverte – che il gioco è stato scoperto e che sarà battaglia vera, una sorta di guerra per la sopravvivenza, non delle Regioni in quanto tali, ma dell’assistenza sanitaria ai cittadini”.

Dei nuovi Lea si occuperanno la prossima settimana i tecnici delle Regioni. Poi sarà la volta degli assessori regionali coordinati dal Veneto Luca Coletto. “La partita è tutta da giocare, lo faremo con il coltello tra i denti: o il Governo stanzia i fondi aggiunti o diminuisce i tagli in modo da consentire alle regione di coprire la spesa sopravveniente. Erogare i nuovi Lea è una cosa bella, che il Veneto ha fatto e vuole continuare a fare, per i suoi cittadini e senza mettere le mani nelle loro tasche. Prima lo capiscono a Roma e meglio è”, conclude Zaia.