Dolore episodico intenso: al via a Napoli il progetto “Ascolto e relazione nel percorso di cura: 6 D.E.I. nostri?”

Comunicazione medico-paziente al centro dell'evento partenopeo. Presentata la nuova formulazione di fentanyl citrato sublinguale

Promuovere una migliore comunicazione tra medico e paziente per favorire il successo dei percorsi di cura dei pazienti che soffrono di dolore episodico intenso(D.E.I.), noto anche come BreakThrough cancer Pain (BTcP). Con quest’obiettivo ha preso il via il progetto “Ascolto e relazione nel percorso di cura: 6 D.E.I. nostri?” promosso da Angelini. Circa 160 terapisti del dolore di tutta Italia si sono riuniti a Napoli in questi giorni per condividere, attraverso i meccanismi narrativi dello storytelling, esperienze e indicazioni di intervento. Nel corso di specifici workshop, i clinici hanno affrontate le sei situazioni critiche più frequenti nella gestione del paziente oncologico che soffre di dolore, giungendo a definire i comportamenti appropriati e a individuare le pratiche che andrebbero evitate. Le storie cliniche esempi di buona comunicazione emerse a dal workshop confluiranno nella pubblicazione di un volume dedicato.

“Il dolore episodico intenso è un dolore transitorio acuto di breve durata, che s’instaura su un dolore persistente di base”, spiega il presidente della Commissione Ministeriale Terapia del Dolore e Cure Palliative, Guido Fanelli. “É un picco di sofferenza intenso, che si verifica all’improvviso; lo sperimenta circa il 30-50% dei pazienti oncologici. Insorgendo in modo rapido e inaspettato, ha un pesante impatto sulla qualità di vita del malato e sul suo percorso di cura. Per le sue peculiarità, necessita di farmaci con apposita indicazione ma ancora troppo spesso è sottodiagnosticato e sottotrattato o affrontato inappropriatamente, mentre cruciali per una terapia efficace sono la velocità dell’effetto analgesico e la possibilità di calibrare il dosaggio, in base alle caratteristiche del singolo paziente”.

Per rispondere a queste specifiche esigenze dei pazienti all’evento partenopeo è stata presentata anche una nuova opzione farmacologica nella terapia di questa tipologia di dolore.  Una formulazione di fentanyl citrato sublinguale, che presenta un’elevata rapidità di azione (già a sei minuti), flessibilità posologica e semplicità di assunzione.

“Il dolore episodico intenso è una problematica dal forte impatto etico e sociale, che si ripercuote sul benessere psico-fisico del paziente oncologico, spesso già compromesso dalla malattia”, dichiara Fabio De Luca, General Manager Divisione Pharma di Angelini. “Pur esistendo delle scale validate di misurazione, il dolore è un sintomo così soggettivo che, per poterlo comprendere a pieno, è importante aiutare il paziente a raccontarlo, esprimendo ciò che realmente prova. In questo senso, il ricorso allo storytelling può davvero fare la differenza. Per tale motivo crediamo nell’utilità del progetto ‘Ascolto e relazione nel percorso di cura: 6 D.E.I. nostri?’