Asma grave: cure inadeguate per 3 mila italiani

A Firenze esperti a confronto: migliorare diagnosi e comunicazione fra medico paziente

Oltre  tremila italiani affetti da asma allergico grave non ricevono cure adeguate, a causa di un ‘cortocircuito’ nella comunicazione tra medico-paziente. È un dato  emerso oggi a Firenze nel corso del convegno ‘Novair. Novelties to achieve improvement in respiratory diseases‘, organizzato con il contributo di Novartis e Sandoz.  Secondo i numeri presentati, l’asma allergico grave colpisce oltre 50 mila persone sui tre milioni di italiani affetti da asma.

Tra i temi affrontati, quello di un rafforzamento dell’alleanza tra medico e paziente, in modo da consentire una diagnosi corretta. In molti casi, spiegano gli esperti, i pazienti “tralasciano di segnalare allo specialista quei sintomi che possono rivelare una perdita di controllo della patologia”, mentre i medici non sempre “individuano tempestivamente le situazioni in cui è necessario rivedere la terapia in corso”.

“Oggi – afferma Walter Canonica dell’Università degli Studi di Genova – abbiamo a disposizione farmaci che, agendo a monte della cascata infiammatoria, possono indurre nei casi di asma allergico grave un miglioramento dei sintomi. Questi  3 mila pazienti italiani affetti da asma allergico grave avrebbero potuto tenere sotto controllo il quadro clinico, se da subito avessero ricevuto una diagnosi corretta”.

Il convegno Novair ha riunito nel capoluogo toscano ben 400 specialisti di pneumologia e allergologia, ma anche pediatri e farmacisti, coinvolgendo molte società scientifiche italiane (SIAIC, SIFO, SIMRI, SIAIP, AAITO, ERS, AIMAR, AIPO, SIGG, SIMER, SIMI, EAACI, FADOI).