Via libera dall’Ue a nuovo farmaco contro il Parkinson ‘made in Italy’

Approvato per pazienti in stadio medio-avanzato con fluttuazioni motorie, come terapia in aggiunta alla sola levodopa o in combinazione con altre terapie farmacologiche

Approvazione farmaco

La Commissione europea dice sì alla safinamide (Xadago*) nel trattamento della malattia di Parkinson. Il farmaco – spiega l’italiana Zambon con il suo partner Newron Pharmaceuticals – è stato approvato per pazienti in stadio medio-avanzato con fluttuazioni motorie, come terapia in aggiunta alla sola levodopa o in combinazione con altre terapie farmacologiche anti-Parkinson.

Il via libera segue il parere positivo espresso a dicembre dal comitato tecnico Chmp dell’agenzia regolatoria Ue Ema, ed è applicabile in tutti i 28 Stati membri dell’Unione, oltre che in Islanda, Liechtenstein e Norvegia. “A partire dalla prima metà del 2015 – annuncia Maurizio Castorina, Ceo di Zambon – tutti i pazienti che necessiteranno di questa terapia, avranno la possibilità di utilizzarla”.

“La levodopa è ancora oggi il farmaco più efficace per il trattamento del Parkinson, ma l’uso prolungato nel tempo comporta l’insorgenza di complicanze motorie che non sono controllate dalla terapia attuale. Un bisogno medico non ancora soddisfatto – sottolinea Werner Poewe, direttore del Dipartimento di Neurologia di Innsbruck, ospedale Universitario – Un approccio alternativo potrebbe essere quello di usare terapie che hanno anche un’azione non dopaminergica, per migliorare il controllo delle complicanze motorie oltre che l’efficacia sui sintomi motori, senza aumentare la dose di levodopa, che porterebbe solo a un peggioramento delle fluttuazioni”.