M&A, AbbVie compra Pharmacyclics per 21 miliardi

L'azienda si rafforza così nel settore oncoematologico, acquisendo anche i diritti su ibrutinib

nerviano medical sciences

Non si ferma l’ondata di fusioni e acquisizioni del settore farmaceutico. La statunitense AbbVie ha annunciato nelle scorse ore di aver raggiunto un accordo definitivo per comprare la farmaceutica statunitense Pharmacyclics per un valore di 261,25 dollari ad azioni, circa 21 miliardi totali. L’accordo, che segue il rinuncio dei mesi scorsi di AbbVie all’acquisto di Shire, arriva a sorpresa dopo che nelle scorse settimane era stata diffusa la notizia di una possibile acquisizione da parte di Johnson & Johnson. L’acquisizione, come sottolineato dal Ceo Richard A. Gonzalez, è “un’opportunità strategica” per l’azienda che avrà così accesso a tutto il portafolio oncologico di Pharmacyclics, complementare alla pipeline di AbbVie; la farmaceutica inoltre acquisirà i diritti sul prodotto di punta ibrutinib, inibitore della tirosin chinasi di Bruton (Btk). Distribuito da Pharmacyclics in co-marketing con Johnson & Johnson, il farmaco è approvato per quattro indicazioni in tre diversi tumori del sangue e, secondo quanto riferito da AbbVie, potrebbe trovare futuri applicazioni anche nel trattamento dei tumori solidi.
Approvata da entrambi i board dell’azienda, l’acquisizione dovrebbe chiudersi a metà di quest’anno.