Lorenzin alla Camera su Malattie rare, Lea, farmaci contro l’epatite C e rinnovo convenzioni

Il ministro della Salute interrogato durante il Question time di oggi alla Camera risponde su importanti tematiche nazionali

Malattie rare, LEA, farmaci contro l’epatite C e rinnovo delle convenzioni sono stati i temi affrontati dal ministro della Salute Beatrice Lorenzin, durante il Question time di oggi alla Camera. Per quanto riguarda le malattie rare, alla ricerca di molecole orfane andranno i tre milioni di euro destinati in principio alla sperimentazione Stamina. “Sono in procinto di presentare una proposta normativa che se approvata dal Parlamento rappresenterà un’importante innovazione nel campo della ricerca sui farmaci per le malattie rare” ha dichiarato il ministro rispondendo a un’interrogazione di Ap sulle misure di sostegno alla ricerca farmaceutica nel campo delle malattie rare. “L’idea è quella di semplificare le procedure di autorizzazione per i farmaci per le malattie rare o di particolare gravità e peso socio-economico. A beneficio di terapie per quali siano disponibili evidenze cliniche preliminari di innovativa importanza”. Nel 2014 sono state 81 le nuove molecole individuate dall’Ema che usufruiranno di un iter preferenziale per l’approvazione, come farmaci orfani. Il ministro ha inoltre spiegato come nei nuovi LEA sarà anche aggiornato l’elenco delle malattie rare.

Sempre a proposito di LEA, il ministro, rispondendo a un’interrogazione di Walter Rizzetto (Gruppo Misto) sui tempi per l’adozione del decreto del presidente del Consiglio dei ministri sui nuovi Livelli essenziali di assistenza e l’assistenza protesica, ha precisato come la procedura per l’aggiornamento dei Lea e del nomenclatore tariffario sia molto ben avviato. “Lo schema è all’esame delle Regioni, e non appena lo licenzieranno e il Mef esprimerà il suo parere, provvederò all’iscrizione del provvedimento nel primo Consiglio dei ministri utile. Spero entro il mese di giungo”.

A proposito degli innovativi farmaci anti epatite C, il governo e la stessa Beatrice Lorenzin, hanno garantito il massimo impegno per permettere l’accesso ai nuovi farmaci anti epatite C, a tutti coloro che ne avranno bisogno. Tra le diverse iniziative adottate a questo scopo, il ministro ha ricordato l2 “mirate verifiche dei carabinieri del Nas; la messa a punto di regole per modulare l’accesso alle terapie in modo da assicurare progressivamente il trattamento a tutti i pazienti affetti; e la costituzione di un Fondo ad hoc di un miliardo di euro al ministero della Salute per il 2015-16 per garantire l’accesso a questo genere di farmaci”. “È in fase di predisposizione il decreto di concerto con il ministero dell’Economia, che individua le modalità con cui saranno ripartite fra le Regioni le somme a titolo di rimborso per la spesa sostenuta” ha aggiunto Lorenzin.

Infine sulle convenzioni il ministro ha affermato come sia necessario arrivare in tempi brevi a un rinnovo, che, nel rispetto delle varie professionalità, “garantisca piena attuazione alla riforma territoriale”. L’intesa siglata il 4 marzo dai sindacati di settore e dalle Regioni “è un documento di carattere politico, un accordo che favorirà la ripresa e la conclusione positiva del negoziato” risponde Lorenzin a un’interrogazione del Pd. “È un primo e importante passo per superare il persistente blocco delle trattative per il rinnovo degli accordi collettivi nazionali della medicina convenzionata e portare a compimento il processo di riordino dell’assistenza territoriale”.

L’obiettivo della riforma sarà garantire ai cittadini su tutto il territorio nazionale una risposta efficiente e appropriata alle esigenze assistenziali, assicurando una presa in carico globale e personalizzata. Obiettivi già fissati negli anni precedenti ma mai portati a termine. “Non appena il documento politico siglato dai sindacati sarà trasmesso al mio dicastero, si procederà a tutti gli accertamenti tecnici necessari per verificare se sia necessario apportare modifiche all’atto di indirizzo e quali provvedimenti sia più opportuno adottare per garantire la rapida conclusione della trattativa e la sigla dei nuovi accordi”.