Medicina, con la riforma delle scuole arriva il pediatra “super specialista”

Con la riorganizzazione promossa dal ministro Giannini le scuole di pediatria si adeguano ai modelli europei con un biennio di specializzazione che formerà pediatri del territorio, ospedalieri e delle altre specialità

asma grave

Una nuova figura, a cui gli addetti ai lavori hanno già assegnato la definizione di “super specialista pediatra”, si affaccia al mondo delle professioni sanitarie con il decreto di riordino delle scuole di specializzazione promosso dal ministro dell’Istruzione, Stefania Giannini. “Le scuole di pediatria – spiega Liviana Da Dalt, docente dell’Università di Padova che ha partecipato alla stesura del decreto – potranno uniformarsi al modello di formazione specialistica pediatrica europeo. La formazione specialistica sarà così impostata secondo il modello ‘3+2’, con un triennio iniziale di formazione pediatrica di base, e un biennio conclusivo orientato all’effettivo ruolo professionale che il pediatra andrà poi a svolgere: dal pediatra territoriale a quello ospedaliero, a quello che si occuperà delle alte specialità pediatriche”.

Con Da Dalt hanno lavorato Giorgio Perilongo (Università di Padova), Giuseppe Saggese e Giovanni Federico (Università di Pisa). Secondo Perilongo, con la riforma si è “ufficializzato l’importante ruolo delle alte specialità pediatriche, quali la neurologia, la cardiologia, l’oncologia pediatrica solo per citarne alcune. L’attuale ordinamento didattico ha ufficializzato dunque il curriculum formativo che un pediatra dovrà completare, non solo per cimentarsi poi nel ruolo di pediatra di famiglia od ospedaliero, ma anche in quello di ‘super-specialista pediatra’. Il curriculum formativo per le alte specialità pediatriche sarà poi seguito da master universitari specifici”.

Il decreto contiene un’altra importante novità: i curricula formativi del pediatra cosiddetto internista, ossia quello che si orienterà alle cure pediatriche generali in ospedale e del pediatra di famiglia. Nell’ottica di un futuro che prevede per la pediatria, e per la medicina in generale, un processo di progressiva de-ospedalizzazione, il pediatra di famiglia si profila come un’alta specializzazione pediatrica. Infine, un’altra novità riguarda il curriculum specifico di coloro che vorranno dedicarsi alla gestione della cura del dolore e delle cure palliative in età pediatrica.