Integratori alimentari, cresce l’uso. Due italiani su tre si rivolgono al medico e al farmacista

I maggiori consumatori sono gli over 65 e le donne. Gli integratori sono consigliati dal 52% dei Mmg e il 33% degli specialisti. L'analisi di GfK Eurisko per FederSalus

Nell’ultimo anno  l’80% degli italiani ha utilizzato almeno un integratore alimentare per la cura (40%) e la prevenzione (39%), soprattutto tra gli over 65 e le donne (il 58% dei consumatori totali). Il loro uso è salito del 15% rispetto al 2012 ed è cresciuto nella popolazione maschile (42%), soprattutto tra i giovani che puntano a migliorare le performance fisiche e cognitive e le difese immunitarie. A tracciare l’identikit è l’indagine “Integratori alimentari: il consumatore e il ruolo del medico” realizzata da GfK Eurisko per FederSalus. L’analisi è stata condotta su un campione di 7.118 italiani e 807 medici rappresentativo dei medici di medicina generale e dei principali specialisti.
Medico e farmacista si confermano anche dall’indagine gli interlocutori di riferimento per il consumatore, che si rivolge a loro in 2 casi su 3 per un consiglio sull’utilizzo di integratori alimentari. Questi ultimi sono consigliati abitualmente dal 52% dei medici di medicina generale e il 33% dei medici specialisti. I medici di medicina generale tendono a consigliare gli integratori soprattutto per risolvere problematiche gastrointestinali (instestinali 38%, gastrici 49%), cardiovascolari (colesterolo e dislipidemie) (57%) e osteoarticolari (47%), mentre per il medico specialista per problemi relativi agli occhi (45%), l’apparato uro-genitale (35%) e i problemi femminili (25%). Dall’analisi inoltre emerge come l’informatore scientifico sia la principale fonte di informazione in materia di integrazione alimentare per il 92% dei medici di medicina generale e per l’85% degli specialisti.
Importante anche il ruolo del farmacista a cui il consumatore si rivolge soprattutto per disturbi da raffreddamento (38%), problemi di capelli (32%), sonno (30%), tono ed energia (28%), vitamine e sali minerali (25%).  “E’ fondamentale per il farmacista riuscire a mantenere la sua credibilità e professionalità – ha dichiarato Valentina Petitto, farmacista e membro Utifar – aggiornandosi in maniera continuativa e completa. Nel caso degli integratori per esempio è fondamentale conoscerne tutte le indicazioni per l’uso corretto, facendo attenzione all’interazione con i farmaci, senza dimenticare le opportunità di cross selling offerte dal canale. Solo in tal modo il farmacista non perderà il suo importante ruolo di mediatore nel consiglio di prodotti per la salute”.
Secondo una ricerca di New Line il mercato degli integratori in farmacia ha sviluppato nell’ultimo anno (chiuso a gennaio 2015) 2.164,4 milioni di euro per un totale di 144,1 milioni di confezioni vendute, con un trend in crescita del 7,9% a valore e del 7% in unità vendute.