Malattie cardiovascolari, in Italia troppe donne ignorano o sottovalutano i rischi

Al via la campagna di informazione “Vivi con il Cuore” per riconoscere e prevenire l'infarto nella donna. Un'iniziativa di Abbott con il patrocinio delle società scientifiche

Le patologie cardiovascolari e l’infarto sono la prima causa di morte per il sesso femminile, ma la maggioranza delle donne non è consapevole e spesso sottovaluta il rischio. Per questa ragione nasce “Vivi con il Cuore”, la prima campagna d’informazione per riconoscere e prevenire l’infarto nella donne e sensibilizzarle all’adozione di strategie “salva-cuore”. Un’iniziativa promossa da Abbott, con il patrocinio della Società italiana di cardiologia (Sic), di Arca (Associazioni regionali cardiologi ambulatoriali), Simpel (Società italiana di patologia clinica e medicina di laboratorio) e Sibioc (Società italiana di biochimica clinica).

Le malattie cardiovascolari e l’infarto causano oltre il 41% dei decessi fra le donne contro il 34% degli uomini. Un dato superiore a quello di qualsiasi forma di cancro: ogni anno 75 mila donne muoiono a causa di un tumore, mentre 124 mila per una malattia cardiovascolare. “Le donne sono meno consapevoli del loro rischio cardiovascolare e tendono a trascurare i sintomi, inoltre nel nostro paese siamo ancora in ritardo nelle iniziative di sensibilizzazione destinate alle donne – spiega Francesco Romeo, presidente Sic – Eppure l’importanza della conoscenza del rischio cardiovascolare è stata dimostrata scientificamente e si traduce, nella pratica quotidiana, in una più accurata azione preventiva. Ridurre, anche di poco, i fattori di rischio potrebbe dimezzare l’incidenza delle patologie cardiovascolari consentendo di utilizzare meglio e con maggiore efficienza tutte le risorse che la medicina può mettere oggi in campo per salvare un numero maggiore di vite.”

La campagna “Vivi con il Cuore” si rivolge alle donne italiane attraverso un sito web e un app gratuita disponibile AppStore e Google Play per tablet e smartphone iOS e Android. All’interno del portale, una miniera di informazioni su malattie del cuore, differenze di genere, sintomi dell’infarto e specificità nella donna, consigli efficaci per strategie salva-cuore e un test per valutare il proprio stile di vita.

Secondo un’indagine della Eikon Strategic Consulting su un campione rappresentativo di mille donne fra i 40 e i 60 anni, otto donne su dieci (il 76%) non sanno che le malattie cardiovascolari e l’infarto sono la loro prima causa di morte, mentre il 68% ritiene che siano un problema tipicamente maschile.

Il sintomo tipico dell’infarto, il dolore toracico, è correttamente indicato dal 71% delle intervistate, ma la maggioranza delle donne non sa che i segnali di allarme possono essere diversi dall’uomo e meno della metà è in grado di riconoscere gli altri sintomi non specifici. Il risultato è che mediamente solo quattro donne su dieci si sono rivolte a un medico pur avendo accusato una serie di sintomi che potrebbero essere classificati come possibili segnali di allarme dell’infarto. Infine, le donne intervistate dichiarano di riuscire a tenere sotto controllo molti di quelli che ritengono fattori di rischio per l’infarto, come ad esempio la pressione arteriosa, il colesterolo e il fumo. Più difficile controllare lo stress, il carico di lavoro e le responsabilità (per il 75%).