Tagli alla sanità, Anaao: “La solita ricetta che danneggia i cittadini

Dal sindacato della dirigenza medica critiche a Governo e Regioni: “Ancora una volta un attacco al personale dipendente”

“Con una irresistibile coazione a ripetere e uno strabismo che, nel fare cassa, non vuole vedere altro, Governo e Regioni scaricano il peso della manovra economica sulla sanità mettendo nel mirino le solite voci. Così che, alla fine, non saranno i bilanci delle Regioni, ed i loro sprechi, ad essere tagliati, ma i diritti dei cittadini e degli operatori, come accade puntualmente ad ogni manovra, con la vecchia e la nuova politica, da molti anni. Altro che cambiare verso”. Così Costantino Troise, segretario nazionale del sindacato della dirigenza medica, l’Anaao Assomed, commenta i tagli alla sanità che Governo e Regioni stanno mettendo a punto come conseguenza della legge di Stabilità 2015.

“Nella manovra annunciata – continua Troise – si rincorrono numeri che, senza un filo conduttore programmatico, hanno il solo scopo di fare il totale richiesto. Nella nota della spesa spicca il solito attacco al personale dipendente, sotto forma non già del sempiterno blocco del turnover, che ormai ha portato allo sfinimento interi servizi sanitari regionali, o di un blocco contrattuale che non fa più notizia, ma del taglio lineare delle strutture complesse e semplici derivante dall’applicazione dei famigerati standard”.