Aumenta del 22% il fatturato aziendale delle biotech a media capitalizzazione

Lo riporta la società di ricerca e consulenza GlobalData: “Aumento leggermente più lento rispetto al +25,2% del Cagr registrato negli ultimi cinque anni (2009-2013)”

Crescono i ricavi totali delle 35 aziende farmaceutiche biotech a media capitalizzazione che nel giro si un anno, dal 2013 al 2014, sono passati da 24,8 a 26,5 miliardi di dollari, con un tasso di crescita annuale composto (Cagr) del 21,9 per cento. Lo riporta la società di ricerca e consulenza GlobalData, che nell’ultimo rapporto evidenzia anche come questo aumento sia leggermente più lento rispetto agli ultimi cinque anni (2009-2013), quando il fatturato di questo gruppo di imprese è aumentato con un Cagr medio del 25,2 per cento.

In particolare come spiega Adam Dion, analista GlobalData Healthcare, l’aumento del fatturato totale del gruppo di biotech “mid cap” durante lo scorso anno è stato guidato da Regeneron e Alexion, che hanno registrato entrambe ricavi di oltre due miliardi di dollari nel 2014. “Le vendite di Regeneron sono cresciute del 34% nel 2014 – continua Dion – dato che la società ha ampliato la commercializzazione di Eylea (aflibercept) nei mercati al di fuori degli Stati Uniti, inclusa l’indicazione del trattamento dell’edema maculare secondario a occlusione venosa retinica centrale sia nella Ue che in Giappone. Alexion ha visto le vendite dal suo farmaco orfano Soliris (eculizumab) aumentare da 1,6 miliardi di dollari nel 2013 a 2,2 nel 2014. Alexion ha inoltre registrato un volume maggiore del previsto di richieste per Soliris in tutte le regioni geografiche, in particolare nell’Ue, grazie soprattutto a un accordo di rimborso con il governo francese”.

A spiccare nel gruppo, in quanto a crescita dei ricavi nel 2014, è Pharmacyclics, acquisita da AbbVie il mese scorso. Le sue vendite sono aumentate addirittura del 180% a 729 milioni di dollari, con un incremento assoluto di dollaro di quasi 470 milioni. Sul versante opposto a segnare una diminuzione delle vendite, la Vertex che ha visto i ricavi ridursi del 52%, da 1,2 miliardi nel 2013 a 580 milioni nel 2014. “Un calo in gran parte attribuibile alle vendite ridotte dell’anti-epatite C Incivek (telaprevir), principalmente a causa della maggiore concorrenza da parte di Sovaldi (sofosbuvir) di Gilead e di Olysio (simeprevir) di Janssen”, conclude Dion.