Toscana, positivo il bilancio di cinque anni di ricerca in salute

Ne hanno discusso in una conferenza stampa, l’assessore della regione Toscana al Diritto alla salute Luigi Marroni e i tre rettori delle università toscane di Firenze, Pisa e Siena

“La Regione Toscana ha individuato nelle Scienze della vita uno dei settori trainanti per il rilancio e il potenziamento della competitività regionale, guardando al miglioramento complessivo della salute e del benessere dei cittadini attraverso le innovazioni da introdurre nel Servizio sanitario regionale, ma nello stesso tempo anche alla crescita economica del territorio. Gli investimenti nel settore danno tanti frutti, ma solo se le risorse investite in ricerca sanitaria non vengono considerate meramente un costo per il sistema, bensì un investimento coraggioso e necessario che sia in grado di attrarre ulteriori risorse a sostegno dello sviluppo del sistema sanitario”. È quanto affermato questa mattina da Luigi Marroni assessore della regione Toscana al Diritto alla salute nel corso di una conferenza stampa durante la quale – lassieme ai rettori delle tre università toscane di Firenze, Pisa e Siena – ha fatto il punto sui cinque anni di ricerca nel campo della salute appena trascorsi.

Dal 2012, anno in cui l’organizzazione mondiale della sanità lanciò la parola d’ordine “No health without research”, la regione Toscana si è dimostrata all’altezza della sfida, riorganizzando la ricerca, promuovendo l’innovazione e migliorando l’assistenza. Oggi il bilancio è più che positivo: nel quinquennio 2010-2015 i progetti toscani finanziati in materia di salute sono stati 245, per un totale di 103 milioni di euro, divisi tra 10 milioni circa Ue (cofinanziamento Fesr); 46,5 mln circa Stato (di cui 21 mln ministero della Salute per progetti vinti dalla Regione Toscana, 14,9 cofinanziamento Fesr; 10,6 cofinanziamento Fas); 46,5 mln circa Regione. La performance della Toscana in termini di numero di progetti finanziati è sempre molto buona, evidenzia la Regione. Se si considerano i risultati conseguiti negli ultimi 3 bandi ministeriali, la Toscana si colloca al primo posto con 70 progetti finanziati.

“La Regione ha da sempre posto la promozione della ricerca e dell’innovazione fra i principi caratterizzanti le proprie politiche di sviluppo – ha continuato Marroni – in quanto elementi fondamentali nel rafforzare la competitività del sistema produttivo regionale. In particolare in ambito sanitario, investire in una ricerca di qualità alimenta lo sviluppo delle conoscenze scientifiche e operative a beneficio dello stato di salute dei cittadini, del servizio sanitario e dell’intero sistema economico. Insomma, investire in ricerca fa bene alla salute dei cittadini. E fa bene anche all’economia, perché la ricerca in sanità è un prezioso volano per gli investimenti”.

“Con i rettori ci presentiamo in modo unito, come abbiamo sempre fatto – precisa Alberto Tesi, rettore dell’Università di Firenze, che ha parlato anche a nome dei due colleghi – ciò che è stato fatto in questi 5 anni è molto importante per il sostegno all’attività della ricerca che è un modo per migliorarsi: garantire una formazione sempre migliore e una sempre migliore assistenza ai pazienti. Anche a nome dei miei colleghi voglio ringraziare l’assessore Marroni per questo percorso fatto insieme e per questa integrazione. È stato grande l’impegno delle aziende ospedaliere, molti corsi di laurea sono stati fatti con il loro contributo. È stata importante questa integrazione, nella quale l’università si riconosce sempre di più. Noi siamo sempre disponibili, mi auguro che questo modello di integrazione venga porta to anche sul territorio”.