Parkinson, Zambon deposita all’Aifa il dossier registrativo per safinamide

La presentazione del dossier per la richiesta del prezzo e della rimborsabilità in Italia segue l’approvazione europea dello scorso 26 febbraio. La commercializzazione nel BelPaese è prevista nel 1° trimestre del 2016

 Zambon Italia, filiale della multinazionale chimico-farmaceutica Zambon, ha depositato all’Agenzia Italiana per il Farmaco il dossier registrativo per la commercializzazione anche nel nostro Paese dell’anti-Parkinson safinamide (Xadago). Il farmaco è indicato per il trattamento della malattia di Parkinson  idiopatica in pazienti in stadio medio-avanzato con fluttuazioni motorie, come terapia in aggiunta alla levodopa (L-dopa) o in combinazione con altre terapie farmacologiche. “Con questa richiesta al nostro ente regolatorio –  ha commentato Fabio Torriglia, general manager di Zambon Italia – ci avviamo verso la commercializzazione di Xadago che stimiamo possa avvenire nel primo trimestre del 2016″.
La presentazione all’Aifa del dossier per la richiesta del prezzo e della rimborsabilità segue l’approvazione avvenuta lo scorso 26 febbraio da parte della Commissione Europea.L’avvio dell’iter di registrazione di Xadago in Aifa – ha dichiarato l’amministratore delegato di Zambon S.pA. Maurizio Castorina – rappresenta un traguardo significativo per la ricerca e l’industria italiana, un passo in avanti nel trattamento della malattia di Parkinson e un impegno per Zambon ad investire ulteriormente nella conoscenza clinica più avanzata”. Lo scorso marzo la domanda di autorizzazione all’immissione in commercio del farmaco negli Stati Uniti è stata accettata dalla Food and Drug Administration, che ha indicato come data per il completamento della valutazione il 29 dicembre 2015.