Indagine conoscitiva sulla sostenibilità del Ssn, la parola torna alle regioni

Si è svolta oggi l'audizione in Commissione Igiene e Sanità del Senato. Tra i temi affrontati: gli effetti della legge di stabilità, il fondo per i farmaci innovativi ma anche l'appropriatezza terapeutica, il turn over nelle equipe assistenziali e la riorganizzazione del modello Asl

Dal Finanziamento dei farmaci innovativi alle criticità connesse agli orari di lavoro e alla mancanza di turn over nelle equipe assistenziali, all’appropriatezza e modello di governo dell’offerta e della domanda in sanità.  Sono alcuni degli argomenti affrontati oggi nel corso dell’audizione dei rappresentanti della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome che si è tenuta presso la Commissione igiene e sanità del Senato nell’ambito dell’indagine conoscitiva sulla sostenibilità del Ssn con particolare riferimento alla garanzia di principi di universalità, solidarietà ed equità. All’incontro hanno partecipato il presidente del Molise, Paolo Di Laura Frattura, gli assessori Luigi Marroni (Toscana), Flavia Franconi (Basilicata) e Lucia Borsellino (Sicilia) e Massimo Garavaglia (Lombardia) che è anche coordinatore della commissione affari finanziari della Conferenza delle Regioni.

Tra i temi affrontati anche gli effetti della legge di stabilità e la difficoltà a gestire un taglio di oltre 5,3 miliardi. “Se si guarda ai bilanci delle Regioni stesse – ha dichiarato l’assessore della Lombardia Massimo Garavaglia – al netto della sanità restano poco meno di 20 miliardi ed è quindi impensabile di far gravare un a tale contrazione su tali voci. Per questo si sta cercando di affrontare questo impatto anche attraverso una quota, di 2 miliardi, del fondo sanitario. Un’operazione non indolore e tutt’altro che semplice”. E ancora: “Occorrerà certamente rivedere i Lea compito sul quale è già al lavoro un tavolo Regioni –Ministero. Il tutto in un quadro il rapporto spesa sanitaria e Pil che tornerà a crescere solo a partire dal 2020”.

Sul fronte del fondo dei farmaci innovativi è intervenuta l’assessore alla Salute della Basilicata Flavia Franconi che ha sottolineato: “E’ opportuno  definire in maniera più precisa il termine innovativo, ad esempio limitando il fondo ai farmaci innovativi e salvavita”. Un aiuto in termini di governo della spesa potrebbe arrivare, secondo la farmacologa,  da una politica che incentivi i farmaci biosimilari. Prioritario inoltre l’impegno per migliorare l’appropriatezza terapeutica, oltre a quella diagnostica, anche puntando su un ripensamento del ruolo dell’Agenzia del farmaco. “L’appropriatezza insieme alla revisione dei Lea e alla rivisitazione dei meccanismi di partecipazione alla spesa (ticket) e farmaci innovativi costituiscono oggi tre aspetti di un unico ambito”  ha sottolineato l’assessore Marroni. Rispetto all’appropriatezza, secondo Marroni, occorre agire sulla “prescrivibilità” magari ragionando su un elenco prefissato ad un’agenzia terza come potrebbe essere l’Istituto Superiore di Sanità. Sul tema dei processi di riorganizzazione l’assessore Marroni ha sottolineato l’esigenza di rivisitare complessivamente il modello Asl per come lo abbiamo conosciuto fino ad oggi: “Occorre una diversa strutturazione che sia meno soggetta a cambi continui che dia maggiore stabilità, continuità di gestione e maggiori opportunità di programmazione”.

La nota tecnica illustrata nel corso dell’audizione