Oncologia, la spesa globale raggiunge i 100 miliardi nel 2014

Il 50% della spesa è rappresentato dalle target therapies. Di pari passo è aumentata anche la sopravvivenza a cinque anni. I dati del rapporto di Ims Institute

mercato farmaceutico

Nel 2014, per la prima volta, la spesa annuale globale dei trattamenti oncologici  ha raggiunto la soglia di 100 miliardi di dollari, in forte ascesa rispetto ai 75 miliardi del 2009.  A rilevarlo è il recente rapporto pubblicato dall’Ims Institute for Healthcare Informatics dal titolo Developments in Cancer Treatments, Market Dynamics, Patient Access and Value: Global Oncology Trend Report. Il 66% della spesa globale rimane concentrato negli Stati Uniti (42,4 miliardi di dollari) e nei cinque mercati europei principali (Germania, Francia, Italia, Uk e Spagna). A causa dell’aumento della prevalenza dei tumori e dell’accesso ai trattamenti, la spesa è salita anche nei paesi “pharmerging”, che nel 2014 hanno costituito il 13% del mercato.
Di pari passo con la crescita dei tassi di spesa, è aumentata anche l’efficacia delle terapie. Negli Usa, ad esempio, negli ultimi dieci anni il costo medio delle terapie oncologiche è salito del 39%  e allo stesso tempo il tasso di risposta dei pazienti è migliorata del 42%.  La sopravvivenza a cinque anni viene raggiunta oggi da due terzi dei pazienti statunitensi con diagnosi di tumore, contro solo la metà del 1990.
A guidare la crescita della spesa sono soprattutto le target therapies (terapie di precisione), che rappresentano il 50% della spesa totale e hanno registrato un tasso di crescita composto annuo del 14,5% dal 2009.  Nei prossimi anni però, secondo il rapporto, nuove classi di farmaci, combinazioni terapeutiche in grado di colpire differenti pathway e l’uso dei biomarcatori rivoluzioneranno lo scenario. La diagnostica molecolare sta infatti trasformando lo sviluppo dei farmaci e la selezione dei pazienti, anche se solo un terzo dei nuovi farmaci oncologici ha un biomarcatore identificato al momento del lancio.