Anestesisiti rianimatori, verso l’11° congresso nazionale Siared

Dall’11 al 13 maggio a Riva del Garda (Trento) il Congresso nazionale della Società italiana di anestesia, rianimazione, emergenza e dolore

“Percorsi di cura tra innovazione, tradizione e consuetudini. Diagnosi e trattamento del paziente dall’emergenza all’alta specialità”. È questo il titolo dell’11esimo Congresso nazionale Siared – la Società italiana di anestesia, rianimazione, emergenza e dolore collegata ad Aaroi-Emac – in programma dall’11 al 13 maggio a Riva del Garda (Trento).

Circa 600 anestesisti rianimatori si confronteranno, in particolare, sui percorsi di cura che, mettendo al centro il paziente, devono garantire un’adeguata assistenza clinica in tutti gli ambiti: in sala operatoria così come in Rianimazione e nelle Terapie Intensive, nei Centri per il trattamento del dolore, in quelli per la terapia Iperbarica e nelle strutture dedicate all’emergenza intra ed extra-ospedaliera.“La tempestività e l’adeguatezza della diagnosi e della cura – afferma Adriana Paolicchi, presidente Siared – sono il fulcro di percorsi multidisciplinari volti a garantire omogeneità di trattamento per le patologie critiche, in cui la presa in carico precoce del paziente avviene a partire dal territorio per proseguire fino ai centri di alta specialità. Le sfide quotidiane nell’organizzazione dei percorsi di diagnosi e cura scientificamente e tecnologicamente avanzati si presentano oggi, oltre che nel segno dell’innovazione organizzativa, con una rinnovata attenzione verso il necessario rispetto dell’autonomia e della dignità della persona malata, verso l’appropriatezza e la razionalizzazione nell’utilizzo delle risorse a disposizione, e verso l’umanizzazione delle cure”.

Secondo Alessandro Vergallo, presidente del sindacato degli anestesisti rianimatori Aaroi-Emac, a Riva del Garda gli esperti del settore “porteranno il proprio contributo per fare il punto della situazione attuale, ma soprattutto per aprire lo sguardo alle sfide del futuro, affrontando anche tematiche oggi più che mai emergenti, con implicazioni di primaria importanza, oltre che sull’organizzazione del lavoro, in termini di sicurezza delle cure e di prevenzione del rischio clinico e professionale”.