Hiv, Janssen rinuncia a brevetto in 128 Paesi per le formulazioni pediatriche di “darunavir”

L’azienda del gruppo del gruppo Johnson & Johnson intensifica l’impegno per garantire l’accesso alle cure a bambini e adolescenti in Paesi a medio e basso reddito

Garantire lo sviluppo e l’accesso a nuove formulazione pediatriche di darunavir, farmaco contro l’HIV, in 128 paesi a basso e medio reddito, dove vive il 99,8% del numero totale di bambini e adolescenti affetti da HIV nel mondo. Con questo obiettivo Janssen, azienda farmaceutica del gruppo Johnson & Johnson, ha annunciato oggi che non farà valere i propri diritti di brevetto su darunavir in questi Paesi, a condizione che le versioni generiche del farmaco “siano di alta qualità e accettabili dal punto di vista clinico”. Già nel 2012 Janssen aveva optato per la rinuncia al brevetto per darunavir in pediatria nei Paesi dell’Africa sub-sahariana e in quelli a più basso sviluppo. Con l’annuncio di oggi, che riguarda 128 Paesi, l’azienda raddoppia l’impegno assunto tre anni fa.

L’accesso alle formulazioni pediatriche di darunavir è frutto della collaborazione di Janssen con il Medicines patent pool (Mpp) e rientra fra gli impegni assunti con la partecipazione al Pediatric HIV Treatment Initiative (Phti), iniziativa lanciata di recente dedicata ad accelerare lo sviluppo di co-formulazioni pediatriche di terapie anti-HIV ad alta priorità e affrontare altre potenziali barriere d’accesso ai trattamenti per i bambini colpiti dalla malattia.

“Aspiriamo a una realtà in cui i bambini affetti da HIV possano ricevere le terapie di cui hanno bisogno per permettere loro di crescere sani e forti – commenta Paul Stoffels, direttore scientifico di Johnson & Johnson e presidente mondiale di Janssen – Siamo impegnati a garantire che nessun bambino resti privo di accesso a opzioni terapeutiche pediatriche anti-HIV adeguate e, aspetto ancor più importante, a offrire loro la speranza di un futuro in buone condizioni di salute”.

Da oltre un decennio Janssen sostiene azioni volte a ridurre il numero di nuovi casi di HIV nei bambini e – come spiega Massimo Scaccabarozzi, presidente e ad di Janssen Italia – ha impegnato ulteriori 15 milioni di dollari a sostegno del Global Plan per eliminare l’HIV nei bambini e nel 2013 ha lanciato l’iniziativa New Horizons Advancing HIV Care. “Una collaborazione volta a rafforzare le conoscenze, le azioni e le capacità nazionali per rispondere ai bisogni dei bambini con HIV pluri-trattati”, conclude Scaccabarozzi.