Lombardia, cambiano le regole per le assunzioni nel settore sanitario

Al via l'adozione dei Piani di gestione delle risorse umane (Pgru) che le singole aziende dovranno presentare entro l'8 giugno

“Una rivoluzione nelle modalità di assunzione del personale” della sanità lombarda. Sono queste le parole usate dall’assessore alla Salute della Regione Lombardia, Mario Mantovani, a proposito della delibera approvata oggi dalla giunta regionale che modifica le modalità per il reclutamento degli operatori impegnati nel comparto della sanità introducendo un Piano di gestione delle risorse umane (Pgru).

Finora – ricorda una nota di Palazzo Lombardia – la Giunta definiva un Piano generale assunzioni elaborato a partire dalle richieste delle aziende, approvato dall’organo esecutivo della Regione e poi concretizzato nel corso dell’anno attraverso atti specifici da parte della Direzione generale Salute. Le Regole 2015, approvate nel dicembre scorso, hanno invece introdotto l’obbligo di mettere a regime entro l’anno il Progetto di determinazione dei fabbisogni del personale, basato sulla valutazione comparativa delle dotazioni di risorse umane rapportate agli effettivi livelli di attività, con la definizione preventiva del livello di budget approvato dalla Giunta. Un terzo delle risorse dell’intero sistema, pari a circa 5 miliardi di euro, saranno così governate con le nuove regole.

La definizione del nuovo Pgru – precisa la Regione – è stato il frutto di un intenso lavoro di condivisione e collaborazione tra la Direzione generale Salute e i vertici di tutte le aziende sanitarie lombarde. Il Pgru dovrà essere presentato dalle singole aziende entro l’8 giugno prossimo.

“Il superamento degli attuali piani assunzione a favore di un nuovo e complessivo Pgru, sottoposto a valutazione e approvazione da parte della Giunta, permetterà di mantenere monitorato nel tempo un assetto complessivo delle presenze coerente con il fabbisogno e con il budget assegnato da Regione Lombardia”, sottolinea la nota. Dal canto loro “le singole aziende potranno essere responsabilizzate nella gestione di ogni singola area, consentendo anche una più efficace programmazione delle assunzioni”.