Anti-epatite, Farmindustria: “la negoziazione dei prezzi è di competenza dell’Aifa, non delle regioni”

La posizione dell'associazione sulla delibera della Regione Toscana di dare l'anti-epatite C gratuitamente a tutti i pazienti

No alla negoziazione dei prezzi dei farmaci innovativi da parte delle regioni. E’ la posizione espressa in una nota da Farmindustria in relazione alla notizia, diffusa  nei giorni scorsi, della delibera della Regione Toscana di dare l’anti-epatite sofosbuvir gratuitamente il farmaco a tutti i pazienti. “La negoziazione dei prezzi è già di competenza dell’Agenzia italiana del Farmaco che, anche con la presenza di rappresentanti regionali nelle commissioni competenti, determina con la propria attività livelli di prezzo inferiori alla media europea di circa il 20%” precisa Farmindustria – Che una materia così complessa e delicata passi alle singole Regioni significherebbe allungare ulteriormente i tempi di accesso e aumentare la confusione regolatoria, con conseguenze negative per tutti, pazienti e imprese”. Tutto ciò “senza alcuna certezza di risparmi di spesa che se possono esserci in alcune Regioni non è detto che ci siano in altre”. Il rischio è di ampliare “così il processo di frazionamento della politica farmaceutica che già a livello regionale produce spesso 21 sistemi sanitari diversi”. È ora di “accelerare l’accesso all’innovazione – conclude l’associazione – e non di introdurre nuovi ostacoli”.