Eutanasia: Associazione Coscioni, lettera aperta di malati a parlamentari chiede calendarizzazione Pdl

La proposta di legge di iniziativa popolare “Rifiuto dei trattamenti sanitari e liceità dell'eutanasia” che il Comitato promotore eutanasia legale dell'Associazione Luca Coscioni è stata depositata alla Camera il 13 settembre 2013, con la sottoscrizione di oltre 67.000 cittadini e quasi 99 mila firme raccolte online

“Siamo quattro persone malate di Sla e distrofia muscolare, e condividiamo una urgenza vitale direttamente legata alla sua responsabilità di Parlamentare”, così inizia l’appello ai deputati delle commissioni Affari Sociali e Giustizia firmato da Ida Rescenzo (55 anni, malata di distrofia muscolare), Walter Piludu (64 anni, malato di Sla), Luigi Brunori (67 anni, malato di Sla) e Massimo Fanelli (54 anni, malato di Sla). “Tutti e quattro, da parti d’Italia diverse, abbiamo già lanciato il nostro pubblico appello al Parlamento, senza però ricevere adeguato ascolto e risposta”. “Ora che siamo entrati in contatto tra noi e con altri malati”, continuano, “vogliamo assieme ribadire con questa lettera la nostra richiesta di iscrivere all’ordine delle Commissioni la Proposta di legge di iniziativa popolare “Rifiuto dei trattamenti sanitari e liceità dell’eutanasia” che il Comitato promotore eutanasia legale dell’Associazione Luca Coscioni ha depositato alla Camera il 13 settembre 2013, con la sottoscrizione di oltre 67.000 cittadini (oltre ai quasi 99.000 che hanno firmato online)”.

“Non cerchiamo compassione, ma diritti. Non pretendiamo che lei condivida nel merito la nostra esigenza di libertà nelle scelte di fine vita. Ma chiediamo – questo sì, nella maniera più assoluta – che sia aperto un dibattito e che siano assunte delle decisioni di fronte all’opinione pubblica. Non lo impone soltanto l’importanza del tema, ma anche la Costituzione, che attribuisce al popolo l’esercizio diretto dell’iniziativa delle leggi”.
I quattro chiedono di firmare la richiesta, predisposta dall’Associazione Luca Coscioni, di autoconvocazione delle Commissioni competenti per discutere di legalizzazione dell’eutanasia. Servono un quinto dei membri delle Commissioni per ottenere l’autoconvocazione. Nei giorni scorsi anche il Gruppo di Sel ha chiesto la calendarizzazione in Aula.