Ok Chmp a farmaco per il trattamento della spondiloartrite assiale non-radiografica

Lo comunica in una nota Msd

Parere favorevole del Chmp per Simponi® (golimumab), per il trattamento di pazienti adulti con spondiloartrite assiale severa, attiva, non-radiografica (nr-axial SpA) che presentano segni oggettivi di infiammazione come indicato da un elevato livello di protetina C-reattiva e/o da risonanza magnetica, che hanno avuto una risposta insoddisfacente o sono intolleranti ai farmaci antinfiammatori non-steroidei. Ad annunciarlo una nota di Msd.

Una volta ottenuta l’approvazione da parte della Commissione europea, i pazienti con spondiloartrite assiale non-radiografica potranno essere considerati eleggibili per il trattamento con golimumab. Il parere favorevole del Chmp si è basato sui risultati dello studio Go-Ahead, che ha dimostrato un miglioramento clinicamente significativo in pazienti adulti con spondiloartrite assiale non-radiografica attiva trattati con golimumab, rispetto ai pazienti trattati con placebo, dopo 16 settimane.

La spondiloartrite assiale, che comprende sia la spondiloartrite assiale non-radiograficha, sia la spondilite anchilosante, indica una condizione dolorosa e progressiva che interessa prevalentemente la colonna e le articolazioni sacroiliache, caratterizzata, di solito, da dolore cronico della zona lombare e da rigidità della colonna. Il peso  della malattia nella spondiloartrite assiale non-radiografica è simile a quello della spondilite anchilosante.

“L’indicazione di golimumab nella spondiloartrite assiale non-radiografica si aggiunge alle  indicazioni già esistenti in reumatologia e gastroenterologia – spiega Sean Curtis, vice president, Immunology Clinical Research in Msd – i medici avranno un’ulteriore opzione per rispondere ai bisogni di un significativo gruppo di loro pazienti”.