Biosimilari e malattie reumatiche: in Emilia Romagna position paper condiviso con la Regione

Il documento vede come firmatari tutti i reumatologi dell'Emilia Romagna con il parere positivo e il sostegno dellassociazione malati reumatici Amrer

Sarà presentato domani nel corso del convegno “Farmaci biotecnologici e biosimilari. Capire e conoscere queste opportunità terapeutiche per i malati reumatici”, in programma  all’Istituto Ortopedico Rizzoli di Bologna,  un position paper  sull’argomento condiviso  tra 13 Centri di Reumatologia dell’Emilia-Romagna, l’Associazione malati reumatici Emilia-Romagna, Amrer, e la Regione, che mette a fuoco questioni chiave come  l’utilizzo dei biosimilari nel trattamento dei pazienti naive; il mantenimento dell’originatore nei pazienti già in terapia garantendo la continuità terapeutica; il no alla sostituibilità automatica tra originator e biosimilare da parte del farmacista e la salvaguardia della libertà di scelta del medico prescrittore.

“Il position paper, che vede firmatari tutti i reumatologi dell’Emilia Romagna con il parere positivo e il sostegno dell’Amrer – spiega Daniele Conti, responsabile Area progetti dell’associazione – nasce dalla volontà di confrontarsi sui nuovi farmaci con i quali saranno trattati molti pazienti reumatici con l’obiettivo è coagulare tutte le Reumatologie intorno ai punti condivisi a garanzia dell’appropriatezza terapeutica e della libera scelta prescrittiva del medico e costruire uno strumento di orientamento e d’informazione per gli amministratori pubblici, i clinici, i pazienti e i cittadini”.

In Emilia-Romagna, secondo un’indagine nazionale condotta da Amrer, sono circa 32mila le persone con esenzione attiva per malattia reumatica e oltre 500 i casi pediatrici.