La Camera approva la prima legge sull’autismo

Soddisfatto il sottosegretario alla Salute, De Filippo: “Sarà un punto di riferimento per le politiche regionali”. Critiche dal M5S: “Solo buoni intenti e promesse generiche senza fondi”

Linee di indirizzo aggiornate ogni tre anni, più ricerca in materia e soprattutto inserimento dell’autismo nei Livelli essenziali di assistenza (Lea). Con 296 voti a favore e 6 contrari la Camera ha dato il via libera alle Disposizioni in materia di diagnosi, cura e abilitazione delle persone con disturbi dello spettro autistico e di assistenza alle famiglie. “Sono molto soddisfatto per l’approvazione di questo testo, che consentirà di dare risposte ai bisogni di salute di tante famiglie, commenta il sottosegretario alla Salute, Vito De Filippo. ”Questo provvedimento – aggiunge – offrirà ai tantissimi attori del sistema la possibilità di mettere in campo nuove reti di servizi utili per la diagnosi, per la cura, per l’assistenza e, non da ultimo, anche per la ricerca sull’autismo”. Sull’autismo – assicura il sottosegretario – il ministero della Salute ha prestato una forte attenzione: “Nell’aggiornamento dei Livelli essenziali di assistenza, attualmente è all’esame della Conferenza Stato Regioni, sono stati previsti infatti interventi per i minori con disturbi in ambito neuropsichiatrico e quindi anche per chi soffre di autismo, con nuove possibilità nelle varie aree dell’assistenza: territoriale, domiciliare e anche farmaceutica. Ora non resta che applicarli. Sicuramente quella approvata oggi è una legge programmatica, basata su queste nuove possibilità e sono certo che renderà un servizio importante e costituirà un punto di riferimento rilevante per le politiche regionali su questa materia”.

I toni soddisfatti del governo non convincono l’opposizione. “Una presa in giro. Non sapremmo come altro definire il Ddl sui disturbi dello spettro autistico licenziato oggi della Camera”, commenta il gruppo del Movimento Cinque Stelle di Montecitorio che si è astenuto dal voto “per rispetto delle persone con disabilità e delle associazioni che si occupano di autismo. Oggi è stato sostanzialmente approvato un manifesto, non una nuova legge che, tra le sue caratteristiche, dovrebbe contenere punti stringenti e un programma di interventi mirato. Qui invece non c’è niente di tutto questo: solo promesse generiche e buoni intenti, ma tutto a costo zero”.