Farmaci innovativi: dall’Imi 95 milioni di euro su Alzheimer e diabete

Le proposte per la quinta call nell'ambito del programma Imi2 dovranno essere presentate entro il 13 ottobre

Quinta Call da 95 milioni di euro da Imi (Innovative Medicine Initiative,  partnership per la ricerca Ue-Efpia), nell’ambito del  programma Imi2, per la presentazione di progetti di ricerca in sei aree tematiche relative alla  malattia di Alzheimer e al  diabete. Metà del budget (47,5 milioni) proviene dalla Commissione europea tramite il programma  per la ricerca e l’innovazione al 2020; l’altra metà sarà sostenuta da aziende aderenti all’Efpia coinvolte nei progetti, nonché da altri partner associati cui Imi offrirà il proprio contributo mettendo a disposizione i propri ricercatori e l’accesso a risorse e attrezzature.

Quattro, in particolare, i temi riguardanti l’Alzheimer, area in cui esiste un urgente bisogno di nuove terapie:

– Infiammazione e malattia di Alzheimer: l’obiettivo è quello di identificare nuovi bersagli terapeutici concentrando gli studi su due proteine (TREM2 e CD33) coinvolte nell’infiammazione e dunque, probabilmente, nell’insorgere della malattia;

– biomarker degli amiloidi: nel cervello di  molti pazienti con persone con il morbo di Alzheimer sono presenti aggregati di proteine chiamate placche amiloidi. L’obiettivo è quello di determinare il valore dell’amiloide imaging nello sviluppo di nuovi trattamenti;

–  Alzheimer e coinvolgimento del paziente:  l’obiettivo è quello di individuare nuovi modi per prevenire l’insorgere del morbo di Alzheimer puntando all’identificazione precoci dei sintomi e aiutare i pazienti nell’accesso ai servizi di supporto sin dall’inizio della malattia;

– Apolipoproteina E (ApoE): le persone con il gene ApoE4 presentano un maggiore rischio di sviluppare la malattia di Alzheimer. L’obiettivo degli studi dovrà essere quello di capire come la ApoE4 influenza lo sviluppo della malattia di Alzheimer per aprire la strada verso nuove strategie di trattamento e una migliore identificazione degli individui a maggior rischio di sviluppare la malattia.

Per quanto riguarda invece il diabete la ricerca punta sull’individuazione di marcatori biologici della malattia renale diabetica (DKD, complicazione comune nei portatori della patologia.

Sesto è ultimo tema di ricerca proposto da Imi l’individuazione dei migliori percorsi per il coinvolgimento dei pazienti durante tutto il ciclo di vita dello sviluppo dei medicinali, anche con  la condivisione  dei processi decisionali.

I progetti dovranno essere presentati entro il 13 ottobre 2015 (www.imi.europa.eu/content/stage-1-16)