Vargiu: “Il diritto a guarire dall’epatite C va garantito su tutto il territorio nazionale”

Il presidente della Commissione Sanità di Montecitorio ha promosso l'iniziativa di Cittadinanzattiva e sulla vicenda ha presentato un’interrogazione al ministro della Salute, Beatrice Lorenzin

“La lotta all’epatite C misurerà la capacità del nostro Servizio sanitario nazionale (Ssn) di reggere all’onda d’urto dei nuovi bisogni di salute: è un banco di prova per la sostenibilità del sistema e per la garanzia dei principi di equità e universalità del Ssn. Bene ha fatto Cittadinanzattiva a promuovere un’iniziativa che, nel tenere insieme informazione, trasparenza e assistenza, mette al centro il cittadino-paziente da Nord a Sud e lancia una sfida di verità alla politica che dice che in sanità tutto va bene a isorisorse. Il diritto a guarire dall’epatite C va garantito su tutto il territorio nazionale”. A dichiararlo è Pierpaolo Vargiu (Sc), presidente della Commissione Sanità di Montecitorio che sulla vicenda ha presentato un’interrogazione al ministro della Salute, Beatrice Lorenzin.

Nell’interrogazione Vargiu invita il Governo a vigilare sull’accesso alle cure in ogni Regione. “Dai dati diffusi da Cittadinanzattiva è evidente come esista uno squilibrio tra regioni di serie A e di serie B: si va dalla Toscana che annuncia cure gratis a tutti a Regioni in cui per ristrettezze economiche l’accesso alle cure è limitato anche ai pazienti che rientrano nei criteri limite stabiliti da Aifa” sostiene Vargiu. “Anche alla luce di queste difficoltà, è chiaro che la sfida all’epatite C deve superare i confini nazionali, coinvolgendo i membri dell’Unione europea in un’azione comune” conclude.