Biosimilari, il documento dell’Emilia è contrario solo allo shift automatico da parte del farmacista

Nessun obiettivo restrittivo, ma ribadita la priorità del medico nella scelta del passaggio dal farmaco biologico di riferimento al biosimilare. Il position paper non formula degli “obblighi” ma dei pareri su alcuni possibili scenari di criticità

Abbiamo letto il commento del coordinatore dell’Italian Biosimilar Group, Francesco Colantuoni, in merito al position paper sui Biotecnologici e Biosimilari condiviso da reumatologi, associazione Pazienti e Regione Emilia Romagna, presentato lo scorso 4 luglio in occasione dell’incontro medici/pazienti organizzato da Amrer a Bologna sul tema. Vogliamo ringraziare Colantuoni, che apre riconoscendo l’impegno e merito di aver scelto la strada del confronto e dei percorsi condivisi tra clinici, pazienti ed istituzioni sanitarie.

Il position paper dell’Emilia Romagna in modo, riteniamo chiaro e equilibrato, ribadisce solo la priorità del medico nella scelta del passaggio dal farmaco biologico di riferimento al biosimilare. Infatti testualmente dice: “parere CONTRARIO allo “shift automatico” da parte del farmacista tra farmaci biotecnologici originator e biosimilari. L’eventuale shift tra originator e suo biosimilare dovrà essere attuato solo per decisione (condivisa dal paziente) del medico che ha in cura il paziente ribadendo il suo ruolo centrale nella scelta del miglior trattamento nel singolo paziente”. Pertanto viene vietato solo il passaggio automatico da parte del farmacista ribadendo il ruolo centrale di un corretto dialogo medico-paziente nella condivisione delle scelte terapeutiche.

Il documento Aifa richiamato peraltro in fase di aggiornamento, si esprime circa l’utilizzo del biotecnologico (originator o biosimilare) come opzione terapeutica a disposizione del clinico da preferire sui pazienti naive in base all’economicità del trattamento: “[…] la scelta di trattamento con un farmaco biologico di riferimento o con un biosimilare rimane una decisione clinica affidata al medico specialista prescrittore. L’AIFA considera, tuttavia, che i biosimilari non solo costituiscono un’opzione terapeutica a disposizione dei curanti, ma sono da preferire, qualora costituiscano un vantaggio economico, in particolare per il trattamento dei soggetti “naive” […]”

Nel documento regionale abbiamo scelto di raccogliere vari punti di vista sia degli specialisti sia delle agenzie, in modo da inquadrare il tema e non escludere dalla libertà del clinico alcuna azione, formulando alla fine non degli “obblighi” ma dei pareri non su tutti gli utilizzi, ma sono su alcuni possibili scenari di criticità. I biosimilari rappresentano un’opportunità imprescindibile per i sistemi sanitari e per la loro sostenibilità, perché aprono scenari di concorrenza di mercato che renderanno più sostenibili la spesa sanitaria in questo settore. Quello che riteniamo importante e fondamentale come associazione è che sia sempre garantita la libertà di impostazione terapeutica da parte del clinico, sollecitandolo ad attivare un processo di condivisione con il paziente.

Il documento Position Paper Biotecnologici e Biosimilari non ha alcun obiettivo restrittivo quindi, ma vuole porre al centro del percorso di cura il paziente senza, in questa specifica fase temporale, una “sostituibilità automatica” da parte del farmacista rispetto alle indicazioni dello specialista.

 

IL POSITION PAPER