Endocrinologia, Genzyme acquista l’inibitore vandetanib da AstraZeneca

Già commercializzato per il trattamento del carcinoma midollare della tiroide aggressivo e sintomatico, il farmaco è in studio in fase III nel carcinoma differenziato della tiroide. La transazione dovrebbe chiudere nella seconda metà del 2015

Genzyme, società del gruppo Sanofi, rafforza il proprio portafolio in endocrinologia. E’ di oggi l’annuncio dell’accordo siglato con AstraZeneca per acquisire l’inibitore orale  vandetanib (nome commerciale Caprelsa), farmaco orfano indicato per trattamento dei pazienti con carcinoma midollare della tiroide aggressivo e sintomatico, non asportabile chirurgicamente, localmente avanzato o metastatico. Già commercializzato in 28 paesi, vandetanib è in studio in fase III nel carcinoma tiroideo differenziato. I risultati di questi trial sono attesi nella seconda metà dell’anno.
In base ai termini dell’accordo, Genzyme pagherà fino a 300 milioni di dollari ad AstraZeneca, incluso un pagamento iniziale di 165 millioni per acquisire i diritti globali di vendita e dello sviluppo del farmaco, e ulteriori pagamenti fino a 135 milioni per ulteriori milestole nello sviluppo e nella vendita. L’operazione, sottolinea la nota rilasciata da Genzyme, non include nessun trasferimento dei dipendenti o di siti di AstraZeneca. La transazione, soggetta anche  all’approvazione della US Federal Trade Commission, si dovrebbe chiudere nella seconda metà del 2015.
Commentando l’operazione David Meeker, presidente e Ceo di Genzyme ha dichiarato: “L’aggiunta di Caprelsa rappresenta un forte fit strategico per il nostro portafoglio nelle patologie endocrinologiche rare e sottolinea l’impegno di Genzyme nell’affrontare i bisogni insoddisfatti nel campo delle malattie tiroidee”.