Spending review, il ministro Lorenzin convoca per domani i sindacati

Critiche dal segretario nazionale della Fp Cgil, Massimo Cozza: "quelli nella sanità sono tagli pesantissimi, altro che risparmi come Renzi pretende che vengano definiti"

“Le misure ipotizzate stamattina dal Messaggero su risparmi e tagli al Servizio Sanitario Nazionale non corrispondono a realtà”. A precisarlo in una nota è il portavoce del ministro della Salute, Beatrice Lorenzin.”I tecnici del Ministero della Salute – continua la nota – stanno lavorando su un ventaglio di proposte da sottoporre al Ministro nei primi giorni di settembre, ed è assolutamente prematuro lanciarsi in pure congetture prive di fondamento”. L’obiettivo “deve essere quello di evitare gli sprechi determinati dalla medicina difensiva come voluto dalle Regioni, garantendo al contempo la centralità del medico, la cura del cittadino, rafforzando le misure di prevenzione” conclude il portavoce.
Intanto il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, ha convocato per domani pomeriggio tutti i sindacati della Sanità, a partire da quelli del mondo medico. La riunione è stata indetta per affrontare la questione degli interventi di spending review che dovranno essere realizzati per combattere l’inappropriatezza delle prestazioni. “Non cederemo a trucchi linguistici e a giochi di parole, quelli nella sanità sono tagli pesantissimi, altro che risparmi come Renzi pretende che vengano definiti”. Ad affermarlo è il segretario nazionale della Fp Cgil, Massimo Cozza. Domani “diremo alla ministra Lorenzin che quelli che Renzi vorrebbe si definissero ‘risparmi’ sono tagli belli e buoni e che la sua è solo una bugia mediatica”.
Per Cozza “l’aumento minimo della spesa sanitaria già concordata con le Regioni, infatti, è solo un atto dovuto per poter garantire prestazioni essenziali ai cittadini, tenuto conto dell’evoluzione della medicina e della sempre maggiore aspettativa di vita. Eppure il tutto con un andamento di molto minore rispetto agli altri paesi occidentali”. Secondo il segretario nazionale della Fp Cgil Medici, il  tema “è spendere meglio e non di meno, a meno che, ed è questo il nostro concreto timore, non si vada verso una progressiva privatizzazione dei servizi per arrivare, infine, al ‘si curi chi può'”.