Prestazioni inappropriate: dal Consiglio superiore di sanità ok al decreto ministeriale

Il provvedimento, presentato dal ministro Lorenzin ad agosto, ora deve approdare in Consiglio dei ministri. L’obiettivo è combattere la medicina difensiva scoraggiando esami e visite “inutili”

Il Consiglio superiore di sanità (Css) ha dato il via libera allo schema di decreto del ministero della Salute, il provvedimento presentato ad agosto dal ministro Beatrice Lorenzin che prevede un giro di vite su visite ed esami ad alto rischio di inappropriatezza. A riferirlo è un lancio dell’Ansa.  L’obiettivo del decreto, che ora dovrebbe approdare in Consiglio dei ministri, è di aggredire il fenomeno della medicina difensiva – cioè la prescrizione di esami e visite superflui a scopo tutelativo – che stime ancora parziali e approssimative quantificano in 10-13 miliardi di euro all’anno.

Nel maxiemendamento al dl Enti locali, approvato lo scorso luglio, si prevedeva che con decreto del ministero della Salute sarebbero state individuate ”le condizioni di erogabilità e le indicazioni di appropriatezza prescrittiva delle prestazioni di assistenza specialistica ambulatoriale”. Il maxiemendamento prevede che le prestazioni al di fuori dei criteri di erogabilità siano a carico del paziente e che, in caso di comportamento prescrittivo non conforme alle indicazioni disciplinate dal decreto stesso,”l’ente richiede al medico prescrittore le ragioni della mancataosservanza delle predette condizioni e indicazioni” e, “in casodi mancata risposta o di giustificazioni insufficienti, l’enteadotta i provvedimenti di competenza, applicando al medicoprescrittore dipendente del Servizio sanitario nazionale unariduzione del trattamento economico accessorio”.

Con il provvedimento ministeriale, secondo quanto già anticipato dai sindacati medici, si andrebbe verso una ‘stretta’ in particolare per 180 prestazioni sanitarie a maggiore rischio di inappropriatezza su oltre 1700 previste dal nomenclatore: tra queste, prestazioni di genetica, odontoiatria, allergologia, tac, risonanza magnetica agli arti e risonanza magnetica della colonna con mezzo di contrasto.

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