Immunoncologia: A Siena primo studio al mondo con nuova associazione di farmaci innovativi

La sperimentazione - sponsorizzata dalla Fondazione Nibit - Network italiano per la bioterapia dei tumori e dall'Airc - coinvolgerà 19 pazienti e utilizzerà l'ipilimumab, che ha già dato ottimi risultati nella cura della malattia, e l'SGI-110, un nuovo farmaco epigenetico che modifica il Dna delle cellule tumorali

medicina personalizzata

Partirà a Siena il primo studio al mondo di immunoncologia nel melanoma cutaneo che combina due farmaci innovativi mai associati tra loro: l‘ipilimumab, che utilizzato da solo ha già dato ottimi risultati nella cura della malattia, e l’SGI-110, un nuovo farmaco epigenetico che modifica il Dna delle cellule tumorali. Una notizia che premia gli ultimi 10 anni di ricerca pre-clinica e clinica portati avanti a Siena dall’équipe di Immunoterapia Oncologica, diretta da Michele Maio, ormai centro di riferimento internazionale per l’immunoncologia, e che sono stati appena pubblicati dalla rivista Clinical Cancer Research edita dalla American Association for Cancer Research (Aacr).

In sintesi, ipilimumab attiva il sistema immunitario mentre SGI – 110 cambia le caratteristiche molecolari ed immunologiche del tumore. Lo studio clinico di fase 1b tratterà a Siena 19 pazienti ed è sponsorizzato dalla Fondazione Nibit – Network italiano per la bioterapia dei tumori e, in parte, dalla Airc – Associazione italiana per la ricerca sul cancro per quanto riguarda gli studi di laboratorio mirati a comprendere cosa accade dal punto di vista immunologico ai soggetti trattati.

“Questa nuova sperimentazione clinica – spiega Maio – ha una forte rilevanza perché, partendo dal melanoma cutaneo, un tumore ‘modello’ per l’applicazione di nuove combinazioni di farmaci, apre al loro possibile utilizzo futuro anche in altri tipi di cancro. Obiettivo della terapia combinata è modificare le caratteristiche del tumore rendendolo maggiormente visibile da parte del sistema immunitario, attivando contestualmente le difese immunitarie del paziente per combattere meglio e in maniera più specifica la malattia. Con questo studio – conclude – portiamo a casa tre importanti risultati per i nostri pazienti. Il primo è che presso il nostro centro di Siena continuiamo a rendere disponibili le più innovative e promettenti terapie anticancro esistenti al mondo. Il secondo è di essere capaci, grazie ai risultati della ricerca, di attrarre ulteriori importanti finanziamenti per continuare a sviluppare terapie sempre più efficaci nei tumori. Il terzo è riuscire a portare avanti studi di frontiera anche in Italia, con un ruolo di leadership della Toscana, in collaborazione con i migliori Centri di ricerca oncologici internazionali”.

“La Toscana ha fatto da apripista in Italia nel campo dell’immunoncologia – è il commento dell’assessore al Diritto alla salute Stefania Saccardi – e grazie al lavoro fatto dal dottor Michele Maio e dalla sua équipe il centro senese è ormai leader internazionale. L’Aou Senese è stata la prima in Italia ad attivare un reparto interamente dedicato all’immunoterapia oncologica, dove oggi vengono curati pazienti provenienti da tutta Italia grazie alle terapie innovative”.