Anche i games per la riabilitazione neuromotoria

Alla Fondazione Don Gnocchi di Milano si parla di Rehab@home: progetto di ricerca europeo multidisciplinare che ricorre a tecnologie pensate per le terapie post ictus e della sclerosi multipla. L'esperienza della società imaginary

“Una tecnologia che deve realizzare un sostegno efficace a una cura non può essere progettata prescindendo dal coinvolgimento del paziente oltre che ovviamente da quello del medico. Più si focalizzano bene l’obiettivo, il tipo di paziente e le sue esigenze, all’interno di un protocollo medico consolidato, più è efficace l’ausilio. È fondamentale che questa tecnologia sia il frutto del lavoro di un team multidisciplinare”. Si apre con queste parole di Lucia Pannese, Ceo di imaginary, l’evento finale di Rehab@home (rehabathome-project.eu) il progetto di ricerca europeo dedicato alla riabilitazione neuromotoria attraverso i serious games, tenutosi alla Fondazione Don Gnocchi di Milano lo scorso 15 settembre.
I games realizzati da imaginary, azienda che con il suo team composto da psicologi, metodologi, grafici, tecnologi e matematici, progetta e realizza tecnologie abilitanti, fanno di Rehab@home una risposta innovativa alle esigenze della riabilitazione post ictus o da sclerosi multipla, attuabile persino all’interno delle mura domestiche, sia pur con presidio medico costante da remoto.
In fase post acuta, il medico imposta la terapia riabilitativa selezionando gli esercizi (ovvero i diversi games che sono progettati per auto-adattarsi all’ampiezza del movimento del singolo paziente, consentendogli comunque di poter raggiungere l’intera area di gioco) e il grado di difficoltà, garantendo al paziente un accompagnamento costante che può, tra le altre cose, abbattere le spese sanitarie. La soluzione garantisce inoltre la motivazione del paziente e, attraverso questa, l’aderenza alla terapia riabilitativa, che meno probabilmente verrà abbandonata.
Alla tavola rotonda erano presenti il coordinatore del progetto, la ricercatrice della Fondazione Don Gnocchi, che sta utilizzando i games con i pazienti e rappresentanti della pubblica amministrazione (Ministero della Salute, ASL Milano) per ribadire l’importanza della cooperazione tra aziende e istituzioni al fine di rendere possibile l’applicazione di queste nuove tecnologie alla quotidianità del paziente.
All’interno dell’area interattiva di gioco, allestita per l’occasione, imaginary ha presentato anche altri suoi Games for Health: Doremi, la suite su tablet per l’active ageing, che con la gamification abbina attivazione cognitiva, movimento fisico e socializzazione; Pegaso, il game mobile abbinato ad un bracciale, che incrociando i dati di movimento nella vita reale con le attività nel mondo virtuale del game è in grado di stimolare uno stile di vita sano e un’alimentazione più consapevole nei teen ager; Millenium Hospital, la piattaforma gamificata di apprendimento per la formazione medica e l’accreditamento ECM; il supermercato immersivo in 3D per la riabilitazione cognitiva.