Sanità, Chiamparino: “Serve incontro urgente con Governo”. Fimmg aperta al confronto

Per il presidente della Conferenza delle Regioni lo stanziamento sul 2016 non è sufficiente. Fimmg pronta al dialogo con Renzi. Zaia (Veneto): "Il vertice chiesto dal presidente Chiamparino non potrà essere risolutivo per una svolta" sui costi standard

Un incontro urgente con il governo per trovare un’intesa prima della definizione della Legge di Stabilità. E’ la richiesta del Presidente della Conferenza delle Regioni, Sergio Chiamparino. Commentando l’intervento del premier Renzi al Question Time alla Camera, Chiamparino dichiara: “l’impegno che il Governo si era assunto un anno fa con il Patto per la salute era di destinare 2 miliardi in più sul 2015 e 3 miliardi in più sul 2016, per un totale di 5 miliardi. Lo stanziamento per il 2015 è stato azzerato, sul 2016 mi pare di capire che la proposta sia di un miliardo in più, che non mi sembra sufficiente anche alla luce dei rinnovi contrattuali dei medici e del personale sanitario che sono ancora in corso di trattativa”. “Siamo pronti a tutte le azioni – continua il presidente della Conferenza delle Regioni – per estendere i costi standard e quelle misure di appropriatezza che consentano di risparmiare risorse per investire e migliorare la qualità del sistema sanitario nazionale”. Scettico il presidente della Regione del Veneto Luca Zaia, secondo cui “i costi standard sono solo un bel sogno che attende di diventare realtà” e il vertice chiesto dal presidente Chiamparino non “potrà essere risolutivo per una svolta in questo senso”.

Segnali di apertura arrivano invece dai medici di famiglia che si dichiarano disponibili al confronto. “Attendiamo solo di essere consultati per dare il nostro contributo costruttivo” commenta Giacomo Milillo, segretario nazionale della Fimmg in merito a quanto dichiarato dal premier Matteo Renzi. “Si è perso molto tempo per la sordità e la resistenza della Conferenza delle Regioni – spiega Milillo – che si è dimostrata incapace di formulare (a nostro avviso volutamente) un progetto coerente, sostenibile negli anni e omogeneo sul territorio nazionale”. La disponibilità espressa dal presidente Chiamparino a discutere l’applicazione sul territorio nazionale delle norme relative alle sanzioni ai medici, collegate al decreto sulla appropriatezza “è un atto politico significativo – commenta il segretario Fimmg – se il previsto ed iniquo sistema di sanzioni viene trasformato in un meccanismo di verifica tra pari che consenta al sistema professionale di migliorare costantemente al riparo da risvolti ingiustamente punitivi, mantenere la integrità del rapporto di fiducia medico-paziente e ridurre il rischio di un taglio delle prestazioni per i cittadini”. Secondo la federazione però non  sarà sufficiente a risolvere i problemi di universalità, equità e sostenibilità del Ssn: “resta pertanto confermata la mobilitazione dei medici per chiedere al Governo, inteso come Presidenza del Consiglio dei Ministri, Ministero dell’Economia e Ministero della Salute, di farsi carico delle difficoltà che mettono in forse la sopravvivenza del Ssn” conclude Milillo.